giovedì 28 gennaio 2010

nomination


C’è un momento, quando aspetti un bambino, che segna il punto di catastrofe tra la tranquilla intimità della gravidanza e il tormentoso ingresso nel mondo: la scelta del nome. Quando decidi il nome di tuo figlio, ne fai un essere sociale. Non è più solo un feto nudo, che galleggia beatamente ignaro nel suo liquido di cottura, ma comincia per lui quel complicato gioco di relazioni e reazioni che è la matrice dei rapporti umani. E con la scelta del nome inizia anche l’interferenza degli estranei, che da questo momento in poi diventerà una costante. Qualsiasi nome si scelga, ci sarà sempre chi avrà qualche obiezione, e in genere sono i nonni a detenere il record delle perplessità.
I miei genitori, da questo punto di vista, sono stati esemplari.




Per reazione a tutto ciò, il nome della bambina lo abbiamo deciso in barba a ogni principio di prudenza. Anna. Come Anna Frank (morta a 16 anni in un campo di concentramento), Anna Karenina (morta suicida sotto un treno), Anna Politkovskaj (morta assassinata), Anna dai capelli rossi (orfana e affetta da evidente macrocrania). Un nome che è un vero e proprio catalizzatore di disgrazie…

7 commenti:

  1. Ci sono state però pure queste:
    Anna Andreevna Achmatova è lo pseudonimo di Anna Andreevna Gorenko (Bol'soj Fontan, 11 giugno 1889 – Mosca, 5 marzo 1966) è stata una poetessa russa
    Anna Banti (Firenze, 27 giugno 1895 – Ronchi di Massa, 2 settembre 1985) è stata una scrittrice italiana.
    Anna Freud (Vienna, 3 dicembre 1895 – Londra, 9 ottobre 1982) è stata una psicoanalista austriaca.
    Figlia di Sigmund Freud
    Anna Maria Lorenzetto (Roma, 18 aprile 1914 – Grosseto, 25 maggio 2001) è stata una pedagogista italiana.
    Quindi puoi sperare.

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  2. Grazie! Lunga e intensa vita a tutte le Anne, allora...

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  3. Certo a tutte le Anne e soprattutto alla tua che pare così dolce alla vista. E che ha una mamma artista e tutta genio da quanto si evince anche da queste righe.

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  4. C'è da dire che dopo poco che tuo figlio/a è nato anche se hai passato in rassegna mille nomi (e diecimila consigli sui nomi!) pensi subito che non poteva che chiamarsi così e che ha proprio una faccia da Diego o Anna o Davide ecc...

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  5. Non ho esperienza diretta in materia ma allora forse funziona come tra animale domestico e padrone, pare che dopo essersi trovati tendano ad assumere le stesse sembianze l'un l'altro. Forse funziona così pure per bimbo e proprio nome e quindi la faccia è faccia da quel nome. Ragionamento simpatico.
    Cara mamma le piccole asperità della vita senza arrivare alla Karenina o alla tragedia della Frank o ancor peggio alla tragedia di "quella" dai capelli rossi" a volte ti portano a staccarti dal tuo nome di sempre e a non riuscire a donare più il tuo cuore a nessuno.
    Ma non sarà questo il caso.
    Ne sono sicuro.

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  6. Ci sono culture in cui il vero nome di una persona è tenuto segreto, perché chi possiede il nome di una persona possiede un potere su di lui.
    Bisognerebbe aver molta cura del proprio nome, non abusarne troppo, e ogni tanto fermarsi a riflettere, come nella poesia di Eliot sui gatti:
    "Quando vedete un gatto in profonda meditazione
    la ragione, credetemi, è sempre la stessa:
    ha la mente perduta in rapimento e in contemplazione
    del pensiero, del pensiero, del pensiero del suo nome"

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