mercoledì 10 febbraio 2010

la mamma dice

Certo che diventare genitori comporta un bel cambiamento nella tua vita. Di solito, anche se non hai figli, hai comunque un'idea abbastanza precisa di quello che significa mettere al mondo una creatura. Sai che dovrai affrontare un periodo turbolento e faticoso, sai che avrai una grande responsabilità ecc...
Quello che forse uno non si immagina (io, almeno, non ne avevo idea) sono i microcambiamenti,  quelli che agiscono all'interno delle tue cellule e ti modificano senza che tu te ne renda conto.
Uno. Cominci a parlare in terza persona, come il papa: "la mamma dice, la mamma vuole, la mamma va, la mamma torna". Non ho la minima idea del perché questo accada, ma è così e non ci puoi fare niente. Ti imponi di dire "io", ma ti sfugge "la mamma". Cerchi di riaffermare la tua soggettività ed ecco che non la trovi più. Io, non la mamma, IOOOO! Macché, appena ti distrai zac! vien fuori un bel: "la mamma torna subito".
Due. Inizi a parlare al diminutivo costante e generalizzato. Non solo pannolino, lenzuolino, pisellino, ma anche pappina, cacchina, passeggiatina, librino, automobilina... tutto si rimpicciolisce, anche il tuo cervello. E poi i vezzeggiativi! Un vero affronto alla dignità della lingua italiana: quanti patatina, topolino, tatino, cucciolino, stellina... anche lì, non riesci a farne a meno. Ti vengono spontanei, come i brufoli dopo una fetta di salame. Hai sempre  guardato con una lieve smorfia di disgusto le mammine smancerose, quelle che hanno sempre le labbra protese per un bacio, quelle che il loro figlio è il più bello del mondo? Ecco, adesso tu sei una di loro!
Tre. Le parolacce. Prima sfoggiavi un turpiloquio degno di Luciana Littizzetto? Dopo diventi più a modino di una suora. Al massimo "porca paletta", "accidentaccio", "cavoletto", e se proprio sei molto ma molto arrabbiata può sfuggirti un "ma vaffambagno!" Al che i miei figli si mettono sempre a ridere, perché la cosa del bagno non l'hanno capita.
Quattro. Hai così poco tempo per pensare a te stessa che nel tuo corpo avvengono vere e proprie metamorfosi senza che tu te ne accorga. Per esempio un bel giorno mi guardo allo specchio e... orrore! che cosa ci fanno quei peli neri sul mio mento? Mi sta crescendo la barba? (Con questo, spero di aver definitivamente tranquillizzato mio marito sul fatto che non troverò un amante grazie al Web)
Cinque. Una volta leggevi il giornale tutti i giorni e un libro in una o due settimane? Adesso leggi sì e no un libro ogni tre-quattro mesi e il giornale una volta all'anno, al mare, e la copia del primo di agosto ti dura fino al 17.
Sei. Il senso di colpa. E qui si apre una voragine, perché il senso di colpa è in agguato ovunque. Sto scrivendo invece che stendere la lavatrice? Sono un mostro di egoismo. Sto stendendo la lavatrice invece che giocare con mio figlio? Come posso essere così insensibile? Sto giocando con mio figlio invece di pulire il bagno? Fai proprio schifo, li fai crescere nel putridume... Non parliamo poi dei sensi di colpa in campo educativo. Tuo figlio è molto vivace? Sei una merda, non sei stata capace di dargli un minimo di regole. Tuo figlio è molto educato? Ecco, hai rovinato la sua personalità, ne hai fatto un represso.
Non c'è scampo. La mamma lo sa.

4 commenti:

  1. La mamma ha gradito tanto il tuo postino sul bloggino, ma, mannaggia li pescetti, invece che star qui a postare un commentino, sarebbe meglio che facesse al più presto qualcosa per estirpare alla radice quel suo subdolo problema con le sopracciglia arruffate, roba da far invidia a Gianfranco Zola negli anni migliori... per non citare l'amica che mi assicurava che, pur di riuscire ad annotare qualche riga sul suo tenero frugoletto in fasce, avrebbe rinunziato senza batter ciglio al taglio dell'unghie de' piedi per mensilità da destinarsi... Ci avviamo impavide verso il più imbarazzante analfabetismo dell'ego e del forum, piccole, grandi (o porcacce) Eve dal volto spruzzato di omogeneizzato di mela.. quel "melolo" che abbiamo più o meno consapevolmente preteso di cogliere come unica e irripetibile occasione di pieno e rigoglioso sviluppo della nostra femminilità (baffi, pizzetto, basette e setolame vario da considerarsi compresi nel pacchetto) e il cui specifico senso di colpa (vetro a rendere) ci porteremo sul groppone vita (nostra e loro) natural durante.

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  2. Stefi... mi fai ridere a valanga!
    E' tutto troppo VERO, mannaggia!
    Vi abbracciamo stretti!
    the Bigturks :-)

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  3. grazie per la comprensione e gli abbracci! E a proposito di unghie lunghe e corpi trascurati, adesso vado a farmi una doccia, se no mi impediscono di circolare perché inquino :|

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  4. FANTASTICA!! .. mi sa che ti "linko" per far ridere anche le mie amiche.. quelle risate amare che durano finche' non realizzi che e' meglio correre a controllare i peli sul mento!!
    un abbraccio consapevole delle difficolta'..

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