venerdì 5 febbraio 2010

piccoli consumatori crescono

Il compleanno di Diego si avvicina, e questo significa solo una cosa: dobbiamo prepararci a una nuova ondata di invasioni. Tempo pochi giorni, in casa si aggirerà un numero imprevedibile di macchinine, telecomandate e non, robot, transformers, mostriciattoli di diversa natura, bambole, passeggini ecc. Sì perché, quando hai due bambini, tutti si sentono in dovere di presentarsi con il doppio regalo... sennò poi Anna ci resta male. E così i giocattoli non si aggiungono, si moltiplicano! Anzi si elevano alla potenza!
Stamattina, io e il papà siamo andati a comprare il nostro, di regalo. Dopo un'ora in quell'enorme negozio di giocattoli mi girava al testa e non ci capivo più niente (neanche fossi in una discoteca in pieno effetto anfetamina). Come si fa a trovare un regalo in un'orgia di marchi, personaggi, scatole, scatolette e scatoloni? Vabbe' che lui ha chiesto la pista dei Power Rangers come quella del suo amichetto del cuore, e quindi avevamo le idee chiare almeno sul cosa... ma come trovarlo? Ci vuole un tutor, un esperto del labirinto, una guida spirituale.
Ce l'abbiamo fatta, ma abbiamo dovuto cambiare negozio. Sì, perché non andava bene una pista qualsiasi. Lui ha chiesto proprio quella lì. È così che si viene fagocitati dalla società del marketing: per i grandi è Chanel, per i piccoli è Hello Kitty... Si comincia che con la pista dei Power Rangers e si finisce con la pista di coca, perché la tua vita ha un senso solo se c'è almeno un reparto del supermercato in cui puoi comprarla, altrimenti è meglio che ti fai.
Un breve giro tra i giocattoli per bambina e altre strane considerazioni vengono alla mente. I bimbi sembrano attratti da tutto quello che è eroico e possibilmente mostruoso, le bimbe invece possono scegliere tra borsette, set con i trucchi, cestini con cibi di plastica, bambole che si ammalano e fanno la cacca e volendo sbavano come rottweiler, cucine, ferri da stiro... insomma, tutto quello che serve per farti crescere come una brava donnina dei tempi nostri, pronta ad affrontare il grande mondo con i tacchi a spillo e tornare a casa a fare la mamma con le pantofole bucate nel ditone. Ma in mezzo a tutto ciò, inspiegabilmente, una cassaforte giocattolo. ???? Forse per esercitarsi, metti mai con la crisi ti venisse la vocazione della scassinatrice? Be' a pensarci bene, tutto sommato... meglio non precludersi nessuna possibilità.

7 commenti:

  1. Come non essere d'accordo! Però c'è un perchè che non mi spiego... Se è vero come vero che nel reparto bambine ci sono ferri da stiro giocattolo, aspirapolvere giocattolo e c'è pure il mocio vileda giocattolo com'è che non ci sono più le donne di una volta?? Evidentemente c'è una falla nel sistema! :-))
    Detta questa boiata diciamone una seria... Non possiamo putroppo rimanere fuori dal consumismo che ci circonda, ci permea ormai tutti, anche quelli più eroici prima o poi su qualcosa cedono... Però credo che il ruolo dei genitori possa comunque ancora giocare da padrone nonostante l'ondata di regali...

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  2. Ma i consumatori chi sono? I bambini o i genitori che, costretti e no, comprano loro i regali? è un dilemma dal quale, credo, sia impossibile uscire.

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  3. Difficile capire chi sia il consumatore e chi il consumato... certo è che siamo tutti incastrati in questo meccanismo. I bimbi sono attratti dai marchi e i marchi fanno molto comodo a chi deve fare un regalo, perché si va sul sicuro: sai che al bimbo piacerà.

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  4. Fidel Gatto, è proprio perchè le bambine già "godono" l'esperienza di future brave donnine di casa che quando crescono rigettano tutto il passato!
    Per i maschietti è un po' diverso: si sa che loro le sperienze devono ripeterle e ripeterle per farle proprie. E da qui, quarantenni ancora attaccati alla playstation...!

    Il resto si droga!

    ;-P

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  5. La mia sulla "falla del sistema" era ovviamente solo una battuta volutamente maschilista, rimpiangevo le brave mogli/domestiche di una volta! :-)
    Se ho capito bene vuoi dire che le bambine siccome fin da piccole giocano a fare le brave donnine di casa quando crescono rigettano questa cosa?? Non credo sia così...
    Per il maschietti concordo anche se la maggior parte gioca alla playstation e si droga allo stesso tempo! Non esiste il "resto che si droga"...

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  6. I consumati a mio avviso sono i genitori. Stretti tra l'opportunismo e la comodità del bel regalo e i sensi di colpa.
    un bel casino da gestire.

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  7. mmm, ma che bel dibattito. Mi sa che dovrò tornare sull'argomento. Certo che non avrei mai immaginato che dal mio post così scemo potessero venir fuori considerazioni così interessanti. Vai a pensare!

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