giovedì 11 febbraio 2010

poesia dei giorni nostri

Al call center stamattina
m'hanno fatto la ramanzina:
"Chiudi subito yahoo!
e non lo riaprire più!"
E che cosa vuoi che sia...
Stai un po' calma, cara mia!
Chissà mai che cosa sposta
se do un occhio alla mia posta
mentre aspetto una risposta...
Il telefono in stand by
o che non risponde mai,
musichetta, segreteria,
il cliente è andato via,
"Torna subito, lo aspetti"
Sì, però, quanto ci metti...
Intanto fisso quello schermo
sempre uguale, sempre fermo...
È soltanto tempo morto,
non volevo farti un torto.
Non ti rubo lo stipendio
non mi distraggo, non sospendo...
Ma se credi, non temere,
sarò ligia al mio dovere,
se la legge è questa qui,
io mi adeguo, fo così.

 
Ma ogni legge ha un'eccezione:
c'è la figlia del padrone
che ogni tanto lavora qua,
nell'azienda del papà...
Lei la posta può guardare
e su facebook anche chattare.
Lei certo, scusa, è produttiva
sono io quella cattiva!

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