lunedì 1 febbraio 2010

sogni di sonno

È con profonda commozione, nonché con un certo tremore delle mani mentre scrivo, che ripenso a questa mattina. Lì per lì non me n'ero resa conto (a volte gli eventi più importanti della nostra vita sono così inattesi che non ci accorgiamo subito che qualcosa sia cambiato). Ma è accaduto. Anna ha dormito senza pause dalle 22 di ieri sera fino alle 8 di questa mattina. Per chi non sa nulla delle nostre abitudini notturne, può sembrare una notizia priva di interesse. Ma non è così, ve lo assicuro! Sarebbe troppo lungo riassumere qui, in un solo post, tante e tante ore di passione, di sogni interrotti, di fatiche e tormenti. Pensate però, anche solo per farvi un'idea, che Diego non ha mai dormito una notte intera nel suo letto (e compie i cinque anni tra poco). Pensate che, fino a 25 mesi, trascorreva la notte in braccio, quasi sempre in piedi o su una poltrona. Pensate che ho allattato Anna fino ad agosto di quest'anno, quando aveva già più di due anni, e che fino ad allora passavo metà della notte a fare da biberon sulla poltrona di Ikea e l'altra metà a fare da ciuccio nel lettone. Pensate, infine, che in casa nostra è impossibile andare a letto prima delle 23, perché c'è un lungo elenco di rituali da compiere, alla fine dei quali inzia una battaglia furiosa con Anna, perché lei RIFIUTA di addormentarsi.
Dunque, questa notte è stata meravigliosa per una serie di ragioni.
1) Innanzitutto l'orario: c'è voluto il matrimonio della cugina, con conseguente salto del pisolino pomeridiano, ma abbiamo anticipato di un'ora la chiusura delle saracinesche.
2) Diego si è svegliato, come di consueto, ma erano già le 6 ed è venuto a infilarsi nel lettone con le sue gambine, senza che io dovessi alzarmi a prelevarlo di corsa perché non svegliasse la sorella.
3) Anna non si è mai svegliata! Ultimamente, raffreddori e malattie varie permettendo, si sveglia solo una volta per notte, e di solito me la cavo in pochi minuti. Ma questa notte non ha nemmeno mugugnato, parlato nel sonno, piagnucolato. Niente...
4) Perfino i gatti sono stati buoni (il che è ancora più raro): niente lotte per aggiudicarsi l'angolino dietro le mie ginocchia, niente miagolii isterici, niente assalti alla ciotola dei croccantini alle 2 del mattino.
Silenzio....
Una notte di silenzio e di sonno...
Dunque, mamme, non disperate. Prima o poi accade.
E sento che questo è un buon segno. Se chiudo gli occhi riesco a immaginare come sarà. Vedo un giorno in cui riusciremo a mettere a letto i bimbi alle 9.30 per guardaci un dvd spalmati sul divano. Vedo un giorno in cui riusciremo a far sì che si addormentino nei loro lettini, dopo aver letto una fiaba, dopo aver dato un bacio e spento la luce. Vedo  un giorno in cui non saranno più necessarie le minacce, i ricatti, le punizioni, per convincere Anna a lasciarsi andare al sonno. Vedo un giorno in cui Diego si rassegnerà al fatto che, prima di dormire, non è indispensabile eseguire sempre la stessa estenuante sequenza di rituali.
Tutto questo, ovviamente, si spera accada qualche anno prima che prendano il motorino per uscire alla sera con i loro amici, quando diventerà di nuovo impossibile dormire...

6 commenti:

  1. My God! Mai pensato di fuggire di casa almeno per una notte? Farti ospitare da un' amica?
    Di sicuro fai coraggio ha chi ha bambini che non dormono ma allo stesso tempo disincentivi le nascite nelle coppie ancora senza figli.
    C'è da dire che quel faccino dolce che vediamo sopra spiega come riuscire ad uscire indenni da tanti patimenti.

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  2. My God again! Ho fatto crescere un "H".

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  3. in effetti, ti dirò che a novembre sono andata a trovare un'amica e ho dormito da lei. Tra una chiacchiera e l'altra abbiamo fatto le due e mezza, e alle sette il suo cane (che ha dormito con me) ha deciso che avevamo riposato abbastanza... Insomma, ci dev'essere sempre un cucciolo da qualche parte nel mio letto, a quanto pare.

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  4. Allora sei proprio senza speranza. Se anche l'amica non ti ha salvato prova con un amico. Che non sia un cucciolo di dalmata però.

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  5. Gente senza figli o in procinto di averne non disperate. Primo perchè comunque la maggior parte dei bimbi dorme (è anche vero che dormono sempre quelli degli altri) e secondo perchè esiste una specie di meccanismo biologico/mentale che ti protegge dai bambini che non dormono... Entri in uno stato particolare in una sorta di trance agonistica nella quale senti la fatica ma tiri avanti come un buldozer e senza accorgertene arrivi a fare le cose più inimmaginabili rispetto alla tua vita precedente (quella parte della tua vita senza figli) come per esempio non dormire per mesi e mesi e mesi ma riuscire ugualmente al mattino ad andare al lavoro. Anzi spesso l'andare al lavoro lo vivi come una sorta di sollievo anche se poi i bimbi ti mancano da morire...
    il più forse è abituarsi a tornare alla "vita normale"! e la vera sfida più difficile è proprio quest'ultima...

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