venerdì 5 marzo 2010

maledetta primavera



Oggi dalle mie parti nevica, quindi è difficile crederlo, ma la primavera sta arrivando. Il calendario ne è convinto. E la cosa mi getta nello sconforto, non avete idea di quanto!
Certo è bello bello, i campi verdi, i fiori gialli, l'aria fresca, le giornate lunghe, gli uccellini che cinguettano, il risveglio ormonale... Se non fosse che non te ne fai niente, di tutto questo, visto che i bambini di solito sono ammalati no-stop da febbraio a maggio, e mentre i prati verdeggiano, i fiori gialleggiano ecc tu fai la muffa sul divano a guardare per la trecentesima volta la stessa puntata dei teletubbies, con l'infante febbricitante spalmato sulla pancia e le piaghe da decubito nel sedere.
Comunque ne riparleremo, perché il pensiero che mi affligge oggi è un altro. Ho realizzato che tra un po' si materializzerà il mio incubo: le pulizie di primavera!
Ora, se io fossi una brava donnina che con una certa costanza tiene pulito il nido (e se avessi in questo un minimo di aiuto da quel latitante di mio marito), le pulizie di primavera sarebbero una passeggiata (togli un po' di polvere dagli armadi, ti arrampichi a lucidare i lampadari e bona). Ma.
Ma se hai pulito i vetri l'ultima volta, per l'appunto, l'anno scorso  a primavera. Ma se hai spolverato i ripiani alti della libreria circa 5-6 mesi fa. Ma se ogni volta che apri lo sportello del mobile nel bagno ti precipitano addosso i resti putrefatti di medicine scadute da tre anni. Ma se i cassetti del tuo armadio nascondono più segreti delle buche carsiche... Sono "ma" che pesano. Vuol dire che se poco poco metti mano all'opera ti ci vogliono due settimane per venirne fuori (quando finisci di pulire il bagno è già ora di ricominciare in cucina).
Il fatto che mia suocera nasconda sempre nella borsetta una spugna e un panno di cotone mi dice che la mia incapacità di tener dietro alla casa non passa inosservata. E che la povera donna, forse mossa a compassione all'idea che i suoi nipoti crescano nel degrado, fa quel che può, cercando di non urtare il mio orgoglio (se mai ne ho avuto uno).
Com'è possibile che io non riesca mai a trovare il tempo per dedicarmi alle pulizie? Eppure non ho nemmeno un lavoro full time come scusa!
Ditemi, o donne prive di colf, voi come fate? Io vivo nel terrore che si presentino in NAS a togliermi la licenza di mamma...

6 commenti:

  1. Fai estradare il latitante e inchiodalo ai suoi doveri! Almeno che non si trovi ad Hamamet! Pare che da li non ritornino...
    Oppure munisci tua suocera, di nascosto nel più totale anonimato, di 2 o 3 spugne e 4 o 5 panni di cotone.
    Oppure hai pensato al lavoro minorile? Se metti i tuoi bimbi all' opera coi lavori di casa forse risolverai il tuo problema e magari crescerai una brava donnina di casa e un bravo maschietto non latitante che non ripetano gli errori dei genitori!
    :-) :-) :-)

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  2. io non stiro (il resto lo faccio di rado. moooooolto di rado).
    però lavo sempre i piatti :)

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  3. Il lavoro minorile è pratica ricorrente nella nostra famiglia: con le loro piccole manine riescono a togliere la polvere anche dai pertugi più impervi.
    Nel 2008 nella mia casa è entrata la lavastoviglie, e da allora non lavo neppure più i piatti. Non ho circostanze attenuanti...

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  4. Però forse come tutte le donne che non l' avevano ritenevi la lavastoviglie una cosa inutile. E quindi probabilmente ti è anche stata imposta! Che vita grama, quante imposizioni e nemmeno più i piatti ti rimangono...

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  5. Cerco compagno con cui condividere la latitanza....si ,ma poi ,chi pulisce di noi due ???

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  6. Lorenz non mi tirare la volata a battute di basso profilo... Qui non le posso fare! è un posto perbene! ;-)

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