martedì 2 marzo 2010

roba educattiva parte II

 Questo post prende spunto dai commenti a roba educattiva parte I. Infatti non si finirebbe mai di parlare delle perversioni dell'industria culturale dedicata ai bambini. Forse si tratta di marketing, ma secondo me al fondo di tutto c'è una buona dose di sadismo. Oppure ha ragione Fidel Gatto, e un prodotto senza un po' di sana violenza e qualche tragico ammazzamento è noiosissimo. Oppure ha ragione Lorenz, si tratta di una tv magistra vitae, che deve prepararti al futuro.
I commenti a quel post mi hanno fatto venire in mente un episodio della mia infanzia. Mia mamma sta cucendo. "Che cosa fai, mamma?" le chiedo. "Rammendo i buchi" risponde lei. "E perché non compri vestiti nuovi?" chiedo ancora. "Perché siamo poveri, non possiamo comprare vestiti nuovi ogni volta che si rompono quelli vecchi" sentenzia lei.
Quelle parole lasciarono una profonda impressione su di me, tanto che le ricordo ancora, dopo decenni. Ma, voi direte, non si dovrebbero mettere i bambini di fronte a realtà così dure e per loro incomprensibili. Sai i traumi?!
I traumi?! Macché! Io ero felicissima! Avevo scoperto di essere povera, come tutte le eroine dei cartoni di Bim Bum Bam! Trovatemi un'eroina ricca, che non cade in disgrazia nelle prime due puntate. Non esiste. Tutte in bolletta, zoccoli di legno, vestitino liso. Uao! Ero una di loro!
A pensarci adesso, dopo tanto tempo, mi rendo conto di quanto fossero diseducativi quei cartoni. Ti insegnavano che la povertà è una bella cosa, che i ricchi sono spregevoli, egoisti e crudeli, ti spingevano a imitare i modelli del miserabile ma onesto. Che cosa ne poteva venir fuori, se non una generazione di comunisti ecologisti pacifisti?
Ecco perché, pare, Berlusconi ha sempre vietato ai figli di guardare la tv. Sapeva bene a quali pericoli andavano incontro.
A proposito, si dice che i Baby-Berlusconi abbiano tutti frequentato scuole steineriane. Che anche Steiner sia "parte di quella forza che eternamente vuole il bene ed eternamente opera il male"?

3 commenti:

  1. Che bello! un po' di sano e fiero orgoglio di appartenenza di classe... Con i ricchi "disegnati" per quello che sono!
    Ma oggi siamo un po' tutti figli di papà e forse perdiamo di vista, anche se lavoratori, la nostra appartenenza. Mi sa che una mattina in molti si sveglieranno bruscamente avendo creduto di appartenere alla classe del riccone di turno ma invece non è così!
    Se ne vedranno delle belle e delle brutte! :-)

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  2. Orgoglioso e contento di essere cresciuto con quei cartoni anni 70 , figli di una ideologia e di una presa di coscienza sociale e politica ora scomparsa e seppellita da principesse sfavillanti e mostri super potenti ed invincibili......

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  3. E poi anche le trame delle storie, le vuoi mettere... Oggi i cartoni non hanno ne capo ne coda! Spesso una storia contraddice quella precedente... O una serie nuova dello stesso cartone è incongruente con quella precedente! Hedi invece perlomeno mi è stata sulle xxxxx dalla prima all'ultima puntata senza cambiamenti! :-)

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