martedì 6 aprile 2010

Cambiamenti, perché crescere è cambiare...



Sei un figlio.
Infanzia: i tuoi genitori sono via e ti lasciano dai nonni. Ne approfitti per guardare cartoni senza scassamento, farti accompagnare al negozio di giocattoli e scegliere tutto quello che ti piace, farti servire e riverire come un tiranno, e mangiare le peggio schifezze (perché i nonni non sanno dire di no).
E intanto pensi "come sono fortunati i grandi, che possono fare quello che vogliono!"
Adolescenza: i tuoi sono via e ti lasciano la casa. Ne approfitti per stare fuori fino a tardi, invitare gli amici, dare festini, bere alcolici, fare gli scherzi telefonici e mangiare le peggio schifezze (perché quando il gatto non c'è...)
E intanto pensi "come sarà bello, un giorno, avere una casa tutta mia dove poter fare sempre tutto quello che mi pare!"
Sei un genitore.
I tuoi figli sono tutto il giorno dai nonni. Ne approfitti per passare l'aspirapolvere, dare lo straccio, cambiare i letti, stirare e mangiare le peggio schifezze (perché non esiste che ti metti a cucinare per te sola).
E intanto pensi "minchia, che fregatura!"

5 commenti:

  1. Mi sa che me la prendo comoda

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  2. Metti che non hai mai pensato a "come è bello essere grandi" o "a come sarà bello avere una casa tutta mia" perchè i tuoi genitori ti hanno sempre fatto mangiare quello che ti pare, vedere la tv 24 ore al giorno e riempito di regali... Perchè quando sei stato adolescente con grandi sacrifici i tuoi genitori tenevano tutto l'anno in affitto una casa sulle colline a 30km da dove abiti quasi solo per te. Casa dove hai passato per 10 anni tutti i week end da solo con gli amici a bere, fumare e far tardi la notte con la mamma che arrivava solo la domenica a farti le lasagne a mezzogiorno quando a fatica ti tiravi su dal letto. Metti che la mamma quando non studiavi ti teneva sempre a casa e che se c'era un'interrogazione a sorpresa la chiamavi e ti veniva a prelevare da scuola mentendo spudoratamente al preside! Metti che non hai mai avuto legami sentimentali troppo seri e quindi hai pensato sempre e solo a te stesso e a divertirti...
    Metti poi che a 31 anni hai la "sfiga" di incontrare la donna più meravigliosa che esista, convivenza, ti sposi, mutuo, 2 figli, 2 gatti... Metti che gli stravizi del passato ti impongono di diventare astemio. Metti anche che lavori nell'unico settore dove il lavoro non cala mai e invece che la cassa integrazione o il precariato devi lavorare sempre 10 ore al giorno come una bestia e ti devi anche ritenere fortunato e stare zitto e muto!
    Metti che il tuo unico sogno degli ultimi anni è la pensione, figli grandi, gatti in paradiso e la moglie sedata dal tavor per aver di nuovo tempo per te. Metti però che in pensione ci andrai solo e forse a 80 anni, i gatti seppelliranno te, i figli grandi diventeranno drogati o fascisti e che la moglie invece che prendere il tavor ti diventerà buddista!!!
    Poi dice che uno un bel giorno mentre è in fila al semaforo scende dalla macchina e incomincia a sparare!

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  3. La lasagna alla domenica mattina non era per niente male....perche' hai abbandonato il paradiso ??? ...ahh gia'....vero... :-))

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  4. Ho abbandonato il paradiso perchè 1) la lasagna era ottima ma io quando mi alzavo a mezzogiorno con la testa che girava e lo stomaco dentro le narici la lasagna non riuscivo quasi mai a mangiarla e la frase tipica verso quella poveretta di mia madre era "ma quanto sale hai messo in queste lasagne?? sono immangiabili!". Ovviamente erano in realtà ottime.
    2) perchè ci vuole un fisico bestiale per bere e per fumare e almeno smettere di bere ho dovuto!
    3) poi si per ultimo anche perchè ho trovato l'unica donna meravigliosamente perfetta anche nelle sue tante imperfezioni e quindi me la sono accalappiata al volo (anche perchè a 30 anni suonati o prendevo quel treno o ciccia!).

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