mercoledì 7 aprile 2010

miracoli...


In questi tempi di crisi, batoste elettorali, cataclismi, pandemie ecc... finalmente una buona notizia. Almeno per me. Almeno per le mamme che, come me, hanno capito di avere seri problemi nella gestione del momento "nanna".
I bambini, si sa, non vogliono mai andare a letto. O meglio, lo si sa solo quando è troppo tardi: è una di quelle clausole scritte in piccolo che non leggi mai prima di firmare il contratto, e poi ti vincolano per sempre.
Ci sono, però, tante brave persone che sanno come arginare l'insonnia dei loro teneri virgulti. Le leggende narrano di genitori che, alle nove, accompagnano i bambini nei loro lettini e li lasciano con un tenero bacio, sussurrano un dolce "buonanotte" e se ne vanno chiudendo la porta. Si favoleggia di bambini che dicono "ho sonno", si infilano da soli sotto le coperte, ciucciano il biberon, o magari leggono due o tre pagine del Wall Street Journal, spengono la luce e si addormentano.
Non voglio dilungarmi su come, invece, si svolgono le nostre serate. Vi basti sapere che c'è un momento, ogni sera, verso le undici, quando Anna ormai da mezz'ora pende per metà fuori dal letto (il mio), fissando il pavimento e biascicando parole a mezza voce, mentre io cerco di evitare che cada trattenendola per una gamba... c'è un momento in cui alla fine la signorina Rottenmeier che è in me si risveglia e urla: "Se non ti sdrai per bene e non chiudi gli occhi ti metto a dormire nella vasca!"
Dopo tre o quattro reiterazioni della minaccia, e magari anche una finta del tipo: porto la bambina di là e chiudo la porta, alla fine lei cede, e si addormenta...
Fino a ieri sera, pensavo non esistessero alternative a questo sistema.
Invece è successo che, dopo il bagnetto, mi sono dimenticata di metterle il pannolino (succede spesso, per la verità, ma sul capitolo mamma distratta e irresponsabile torneremo un'altra volta). È successo che,  a un certo punto (mentre ci trovavamo già da un po' nella fase descritta sopra, poco prima della minaccia) mi sono accorta che era completamente bagnata. E non solo lei: era bagnato il lenzuolo di sopra, il lenzuolo di sotto, il coprimaterasso e anche il materasso. Erano le undici passate. Diego dormiva, Anna no, e dopo la necessaria svestizione del pigiamino ovviamente era più sveglia che mai. Allora le ho parlato: "Anna, devo cambiare le lenzuola, sono tutte bagnate di pipì. Ti metto nel tuo lettino e torno subito. Anche Diego, vedi, lo metto nel suo lettino". E lei ha risposto: "Va bene". E io l'ho messa nel suo lettino, nell'altra stanza, da sveglia. E ho cambiato le lenzuola, quello di sopra e quello di sotto e anche il coprimaterasso e, già che c'ero, anche le federe. E sono andata a vedere Anna. E dormiva.
Proprio così, si era addormentata, come nelle favole, da sola, nel suo lettino...
Sono tornata nel mio letto, pulito, spazioso, comodo, tutto per me. Ho abbracciato il mio cuscino, ho aperto il mio Topolino. Ma ero troppo felice per dormire, e quando il buon padre è tornato dalla partita di calcetto, ero ancora sveglia, emozionata e incredula.
Lo so, è stato un episodio, e una rondine non fa primavera... Però anche Lazzaro è risorto una sola volta, eh! I miracoli bisogna prenderli per quello che sono, mica farci il vizio! 

4 commenti:

  1. Non tutto il male vien per nuocere verrebbe quindi da dire... La dimanticanza del pannolino, il letto bagnato, il panico di come risolvere la situazione che si risolvono in modo inaspettato! Senza la distrazione niente miracolo!
    Ps: Perchè il povero padre in tutte le vicende deve sempre farci la figura del latitante nonchè di ponzio pilato??? :-)

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  2. I papà non ci sono mai nel momento del bisognino...

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  3. FlexyMum, io ti leggo sempre! ed è sempre un piacere. ultimamente attraverso la tua consueta ironia traspare qualche segnale di speranza e di ottimismo. se continui così, ne faccio un paio anch’io

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  4. Sì, in effetti dopo 5 anni le cose cominciano a sistemarsi. In alternativa alla procreazione puoi farti 5 anni di carcere, magari dopo esserti levato qualche soddisfazione (tipo ferire il Presidente con una miniatura del pirellone)... pensaci, potrebbe valerne la pena.

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