martedì 20 aprile 2010

nube tossica



Altro che ceneri vulcaniche! in casa mia al momento aleggia una nube di vapori tossici, ché il fabbro sta mettendo l'antiruggine ai cancelli.  Per fortuna i bambini sono al sicuro, lontani da questo aerosol venefico (i gatti sono misteriosamente silenziosi, forse già passati nel regno della felina provvidenza). Io invece sono costretta in casa. Sarà per questo che mi ritrovo pensierosa pensante pensieri cupi.
I pensieri cupi rimandano alla seguente conversazione, datata ieri mattina: "certo che però, se tuo suocero è consigliere comunale, potrebbe trovarti un posto in comune. Avrà pure degli agganci!"
Anni fa mi sarei erta, nobile e fiera, in tutta la mia (ehm...) altezza e, con tono sprezzante, avrei replicato: "Non accetterei mai di essere favorita in questo modo! Detesto il sistema delle raccomandazioni!" E poi avrei inflitto al malcapitato un sermone sul malcostume italiano, le nefandezze del nepotismo e bla bla...
Ieri, invece, ho solo constatato l'impossibilità di ricorrere al suddetto suocero, in quanto in effetti privo di contatti importanti. Non che io abbia abdicato completamente ai miei principi (anzi, ne sono ancora decisamente vittima), ma dopo anni di disperante precarietà non sono più così pronta a saltare alla gola quando qualcuno mi prospetta "la raccomandazione". Diciamo che riesco a contare fino a 10 e rispondere in modo garbato.
Conversazioni del genere, poi, sono ricorrenti come le cistiti. "Ah! Tuo fratello è un dirigente dell'XXX, ma allora perché non ti fai assumere anche tu?" "Ah, tua sorella lavora in comune? Allora sicuramente ti potrà dare una mano!" "Ah! Hai fatto politica per tanti anni? Be' non riesci a farti assumere in Regione?" "Ah, consosci YY? Ma allora perché non gli chiedi di trovarti ecc..."
Delle due una: o sono io che proprio non so trarre profitto dalle mie "conoscenze", oppure 'sto italian system dei miei stivali funziona solo per il figlio di Bossi!
ps, massì, che poi ci godo a fare la dura e pura, povera ma onesta, in bolletta ma ricca in affetti, che non deve dire grazie a nessuno, che può gridare con orgoglio: "il mio dissesto finanziario è tutto merito mio!"

2 commenti:

  1. Il fabbro la nube di antiruggine la respira tutti i giorni... Quindi, senza tirare al poveretto una jazzata, se non è ancora morto lui non farà poi così male!
    Suocero consigliere, fratello dirigente, sorella comunale, cugini ingegneri in carriera... Insomma chi manca all'appello sono il babbo (tuo) e il marito, sono loro gli imputati senza "agganci" o favori da proporti! Se poi ci metti che il povero marito è in effetti anche babbo allora vedi che tutto torna! è colpa sua e questa volta la colpa è doppia!

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  2. nessun senso di colpa nel mio universo ideologico... il babbo e marito fa già la sua parte sopportandomi nelle mie psicolagne :)

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