giovedì 15 aprile 2010

Paperino's way



Ieri è stata una strana giornata. Una di quelle in cui ti accorgi che i confini tra mondo reale e immaginario sono molto labili. Nel giorno in cui su Topolino appare l'ultima (non nel senso di ennesima, ma nel senso che non ne usciranno più) storia che porta il mio nome, ecco che mi ritrovo a vestire i panni del mio personaggio preferito (e non a caso preferito): Paperino.
La mattina, piena di sole, cinguettante e allegra, prometteva anche bene. Poi arrivo a casa e, nell'ordine: scopro che è scaduta l'assicurazione della macchina (circa 500 fiorini), trovo nella buca delle lettere la bolletta del teleriscaldamento e quella dell'acqua (circa 700 euri), verifico che ancora mi mancano due rate per finire di pagare il computer, so che tra un paio d'ore dovrò sborsare 50 denari per la tessera del sindacato, che mi serve per avere uno sconto presso il commercialista convenzionato, con cui ho un appuntamento il pomeriggio stesso per la mia dichiarazione dei redditi 2009 (dove reddito è un eufemismo)...
A quel punto mi guardo intorno con cuore colmo di disperata disperazione e lo faccio... Lo sapevo che sarebbe successo. Mi dico che è la prima e l'ultima volta. Mi ripeto che non ho scelta.
Lui è lì, sulla mensola della libreria, lucido, amorevolmente decorato con un nastrino dorato. Sopra c'è scritto a chiare lettere: "per Diego e Anna". Vado in cucina, apro il cassetto, prendo l'arma del delitto, torno da lui e lo sventro... Dentro, decine di rotolini turchini, rosa, azzurri. Pezzi da cinque, da dieci e da venti. Sono io, oppure sono davvero lui, l'eroe eponimo di tutti gli squattrinati, Paperino? Sono precariamamma oppure lo zio sempre al verde, che sistematicamente ricorre al salvadanaio dei nipotini?
Sono me stessa, sono lui. Sono Paperino... E ad aumentare l'infamia, i rotolini non li avevo messi io nel salvadanaio, ma la nonna. E il salvadanaio non ha il comodo tappo in gomma. È di latta. Per violarlo c'è voluto un apriscatole...
Certo, mi dico, è solo un prestito. Certo, le cose si sistemeranno, avrò un reddito, potrò arrotolare altri pezzi da venti, da dieci, da cinque... In futuro... forse... magari...


4 commenti:

  1. Però almeno Lui (Paperino) se ne stava tutto il giorno in panciolle sull'amaca... Insomma non aveva denari perchè era un fautore di "il lavoro fa male" o "lavorare meno, lavoraTE tutti"!
    Quindi per entrare sintonia col tuo personaggio ti manca ancora la voglia per il "cazzeggio"! Su su che ce la farai...

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  3. Se ti puo' essere di consolazione l'ho fatto anch'io! Quel giorno sapevo di dover prendere l'autobus (COSTO 1€), guardo nel portafoglio e trovo il nulla, poi mi vengono in mente le parole di mio marito uscendo da casa "Ti prendo 20 euro!!" Erano gli ultimi e cosi' sono andata in piedi sul letto per prendere i famosissimi salvadanai Ikea dei bimbi che per fortuna hanno il tappo di gomma, ma se non vuoi spezzarti un unghia devi comunque prendere un coltello e dal momento che il furto mi stava costando fatica e mi avrebbe procurato anche un ritardo al lavoro ho pensato che non potevo prendere solo 1 euro,ne doveva valere la pena ......non ho mai reintegrato!!

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  4. ah ah ah! Be' dai, menomale! Mi sento meno in colpa. Potremmo fondare un'associazione a delinquere :)

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