giovedì 27 maggio 2010

Bilancio (con slancio)

 Ovvero... che ne è della mia vita dopo due settimane di superlavoro:
1. ho quasi fatto morire di sete il girasole sul terrazzo;
2. ho completamente dimenticato che dovevo elargire 5 euri per il regalo a maestre e dade, e ormai è troppo tardi (leggi: figura di m...);
3. non ho ancora comprato il regalo per Anna, e domenica è il suo compleanno;
4. ho spedito due fatture ma, nell'euforia, una l'ho mandata all'indirizzo sbagliato;
5. ho propinato ai bambini cenette a base di bastoncini findus e mozzarelle scadute...
Insomma, è evidente che non mi so organizzare. Forse ho perso l'allenamento, perché son passati almeno due anni da quando lavoravo a pieno regime. Si saranno arruginiti gli ingranaggi, non so...
Certo, mi piace sentire la mia voce che dice: "domani ho un appuntamento di lavoro", oppure: "scusa, sono al telefono con un cliente". Fa molto frilens in carriera. Ma devi avere il fisico.
Ovvio, dopo un po' prendi il ritmo. Ma proprio quando prendi il ritmo, ecco che il lavoro si volatilizza come una pista di coca al cospetto di Lapo Elkann, e ti ritrovi di nuovo a diramare curricula urbe et orbi nella speranza di avere ancora appuntamenti di lavoro e clienti al telefono.
Però, che soddisfazione aprire la propria pagina di home banking e trovare la scritta in rosso: BONIFICO A CREDITO con una cifra preceduta da un +. Mi sono quasi commossa...

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