lunedì 21 giugno 2010

un bellissimo pomeriggio

 dunque, caso mai qualcuno non se ne fosse accorto, ieri giocava l'itaglia. E quando la patria chiama, l'itagliano, si sa, risponde e si accomoda sul divano. Soprattutto se maschio, e soprattutto se maschio sottoforma di branco. Noi donne, che nei momenti di difficoltà ci affidiamo l'una all'altra per sostenerci, avevamo organizzato un pomeriggio così diviso: i maschi a guardare la partita e le femmine a guardare i figli. A onor del vero, i figli hanno già un'età per cui si guardano da soli, così li abbiamo rinchiusi nella cameretta per starcene in pace a sparlare delle suocere e mangiare i dolcetti col té. Purtroppo ha funzionato solo fino a un certo punto. Verso le quattro e mezza, Anna comincia a chiamarmi ogni cinque minuti perché stia di là con lei. Verso le cinque dice che le fa male l'orecchio. Alle sei ha 38,1 e mi dorme in braccio. Nel frattempo Diego, troppo impegnato nei giochi, si dimentica che deve fare la pipì e se la fa addosso per la prima volta dopo 3 anni. Alle sei e un quarto la piccola moribonda si risveglia (potenza dell'antinfiammatorio).
Improvvisamente ridesta, Anna torna in cameretta a giocare, ma tempo un quarto d'ora e si sentono urla disperate: qualcuno le ha sbattuto in testa un dinosauro, e la cosa non le è piaciuta. Pianto convulso, tosse, capisco dove vuole arrivare e corro in bagno ma non faccio in tempo a guadagnare la tazza: Anna vomita ovunque.
Ci mettiamo a tavola per la cena, e tutto procede bene per circa venti minuti. Poi si sente uno schianto, tipo aereo che sfonda la barriera del suono. Invece è il cranio di Diego che sfonda il bracciolo del divano, in seguito a spintone.
Insomma, il pomeriggio è stato comunque piacevole perché piacevole era la compagnia, ma certo che i miei figli ce la mettono proprio tutta.
Un sentito ringraziamento va a quel generoso arbitro che ha offerto all'itaglia l'occasione del pareggio. Portarmi a casa una bambina con l'otite, un bambino con il trauma cranico e anche un marito con i cristi... non ce la potevo fare...

5 commenti:

  1. Una mia amica ha il marito che tifa argentina, odia l'itaglia del calcio dall'allenatore juventino fino al commentatore tv analfabeta e ama l'argentina dello "scompigliato" maradona e del fenomeno leo messi! Insomma ama il calcio, quello vero, e non può tifare itaglia! Ma pur di sfuggire anche solo per un'ora e mezza alle grinfie di una moglie ormai in preda a se stessa organizza pomeriggi tipo il tuo di ieri e si mette, a malincuore, a tifare itaglia in mezzo agli altri amici che, loro sì, son pronti alla morte quando l'itaglia del calcio chiamò!
    Cosa si fa per sopravvivere... Poveretto!

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  2. Hai veramente la dote innata di dare, a chi ti legge , la sensazione di aver vissuto tutto insieme a te!
    Pensavo, non è possibile una serata al contrario? Tipo le femmine sul divano che si danno lo smalto mentre guardano la finale di Amici di Maria de Filippi o Xfactor, oppure la 50 millesima puntata di beautifull e i maschi a domare i piccoli?

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  3. Buona idea! Si potrebbero chiudere anche i maschi adulti nella cameretta, dando loro un gioco poco impegnativo... che so... un puzzle da 50 pezzi... li terrebbe impegnati tutta la serata e darebbe il tempo allo smalto di asciugare :)

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  4. @Durango... è proprio questa la forza del branco: convincerti a credere in qualcosa in cui in realtà non credi...

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  5. Veramente il senso del mio post era che il branco ti aiuta a fuggire... :-)

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