giovedì 12 agosto 2010

Cuore di mamma


Tra le varie disfunzioni psichiche di cui soffro, e che inevitabilmente hanno ripercussioni sulla vita familiare, ci sono anche le mie particolari convinzioni in materia alimentare. Riassumendo: in casa si consumano solo carni bianche, non più di una o due volte a settimana, ma solo di animali adulti (mi rifiuto di mangiare cuccioli tipo il vitello o l'agnello). Non esiste che si mangi il coniglio, men che meno il cavallo. Questo pone non poche limitazioni al menu, considerando che i bambini non si lasciano convincere neppure sotto tortura a mangiare insalate o zuppe. Con i primi ce la caviamo, ma la cena è sempre un problema. La foto sopra testimonia un tentativo di rendere probabile una cena a base di formaggio e avanzi di prosciutto (gli insaccati rappresentano una sporadica deroga al divieto di carni rosse).
La foto sotto si riferisce invece alla stessa cena, ma per quello che compete il papà (si sa che, superati i primi splendenti anni di innamoramento, una volta diventato padre il maschio adulto perde i privilegi di supremazia e le connesse cure).



Del resto qualcuno gli scarti li dovrà pur mangiare...

domenica 1 agosto 2010

Anna, ovvero: il momento del bisogno

 In casa mia, appeso sopra al water, c' è un foglio di carta su cui sono riportate, in due colonne, alcune date: "giov 1 luglio, dom 4 luglio" ecc... Tutti quelli che entrano lo guardano sbalorditi e, immancabilmente, mi chiedono: "ma che, tieni il conto di tutte le cacche?"
Ebbene sì, su quel foglio sono elencati, divisi tra Anna e Diego, tutti gli incontri ravvicinati e prolungati tra i miei figli e la tazza, anche quelli avvenuti in trasferta e rigorosamente riferiti dai tutori.
Non è una strana forma di perversione. È che i due topi, e soprattutto la piccola, hanno qualche problema... come dire... di intestino pigro. E anche il mio cervello è pigro, non riesce a tenere il conto di quante volte i due stitici la fanno... Il problema di Anna, poi, è piuttosto serio ed è capitato di doverlo risolvere con la suppostina. Ma prima di arrivare a tanto, voglio essere certa di non essermi  perduta una seduta. Con il calendario sto sicura.
"Anna non fa la cacca da lunedì" "Ma è venerdì!!!" "Ecco perché non vuol mangiare ed è un filino nervosa" (provateci voi a girare con un blocco di marmo di Carrara piantanto sotto l'ombelico)...
Quando poi arriva il fatidico momento, Anna cambia espressione, gironzola intorno stordita, mi chiama e non mi dice cosa vuole, viene in braccio ma non proferisce verbo. "Hai la cacca?" "No" "Vieni, proviamo a farla" "Non ce l'ho!!!" "Sì che ce l'hai... non la trattenere" "Ti ho detto che non ce l'ho!!!" A quel punto comincia a piangere e a ribellarsi all'imminente sofferenza.
La convinco a sedersi e lei prende a graffiarmi e calciarmi, come se ne avessi colpa io. Poi iniziamo quelle che chiamo "esercitazioni preparto". Io le tengo le mani, lei si appoggia a me, devastata dalla violenza delle contrazioni. "Forza, spingi" "Sto spingendo, ma non esce" (pianti) " "Respira e spingi" (respira, lacrimuccia, spinge) "Non esce!!!" "Respira, spingi, respira, spingi, non ti irrigidire, rilassati, piegati, respira, spingi forte, dai dai dai che ce la fai!!!"
Ce la fa. Il marmo di Carrara si abbatte con un tonfo nella tazza.
Sollievo, gioia, soddisfazione (sua e della mamma). Solo gli stitici, e chi ha partorito almeno una volta, sanno cosa si prova in quei momenti. Un senso di onnipotenza, di libertà, di leggerezza e trionfo. Ce l'ho fatta!
La gioia è tale che a quel punto Anna comincia a parlare a ruota libera, sciorinando tutte le sue teorie coprologiche: "Lo sai che la pipì è sottile e la cacca è gossa? Lo sai che la pipì è la soella e la cacca è la fatella? Pecché la cacca è più biicchina. Lo sai che la cacca sta in una gabbia nea (nera, ndt) e la pipì in una gabbia gialla? Lo sai che la cacca esce dalla passeotta (gentile eufemismo per organo genitale femminile, ndt), come la pipì? Lo sai che la pima cacca è cattiva poi aiva quella buona?" E così via. Sareste filosofici anche voi, se pesaste 11 chili prima di sedervi e 10 quando vi alzate...
Per approfondimenti clicca qui.