giovedì 12 agosto 2010

Cuore di mamma


Tra le varie disfunzioni psichiche di cui soffro, e che inevitabilmente hanno ripercussioni sulla vita familiare, ci sono anche le mie particolari convinzioni in materia alimentare. Riassumendo: in casa si consumano solo carni bianche, non più di una o due volte a settimana, ma solo di animali adulti (mi rifiuto di mangiare cuccioli tipo il vitello o l'agnello). Non esiste che si mangi il coniglio, men che meno il cavallo. Questo pone non poche limitazioni al menu, considerando che i bambini non si lasciano convincere neppure sotto tortura a mangiare insalate o zuppe. Con i primi ce la caviamo, ma la cena è sempre un problema. La foto sopra testimonia un tentativo di rendere probabile una cena a base di formaggio e avanzi di prosciutto (gli insaccati rappresentano una sporadica deroga al divieto di carni rosse).
La foto sotto si riferisce invece alla stessa cena, ma per quello che compete il papà (si sa che, superati i primi splendenti anni di innamoramento, una volta diventato padre il maschio adulto perde i privilegi di supremazia e le connesse cure).



Del resto qualcuno gli scarti li dovrà pur mangiare...

2 commenti:

  1. Tant'è che il papà mi ha confidato che domani va a pranzo con le colleghe per sfogare gli arretrati... Culinari!!!

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  2. AH! AH! AH! AH! AH!
    Stefi, 6 imbattibile!!
    la Tere :-)

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