venerdì 3 settembre 2010

I principi di una sana educazione

In estate, si sa, tutto va in vacanza. Anche le buone abitudini. Per esempio, tu ti impegni per tutto l'anno affinché i tuoi bimbi seguano una dieta equilibrata, ma d'estate non si può evitare il gelato tutte le sere, e qualche volta magari anche a merenda... Ma è sul concetto di regalo che le ferie raggiungono il massimo della sregolatezza... Solo per limitarci al mese di agosto: i bambini si devono ciucciare un viaggio di 940 chilometri in macchina... che fai, non gli compri un regalino che li tenga un po' allegri per la strada? E quando arrivano a destinazione e sono stati tanto tanto bravi, non gli compri un piccolo premio? E se vanno a trovare i cuginetti più grandi che ci tengono a dargli qualche gioco che non usano più, che fai? Ti opponi? E se poi ti concedi un finesettimana in montagna senza bimbi, lasciandoli a sobbollire a casa dei nonni, come puoi evitare il senso di colpa se non concedendo la possibilità di andare con i suddetti nonni in un negozio di giocattoli a scegliere quello che vogliono? E tu, sempre come antidoto al senso di colpa, non gli compri un regalino mentre sei via? Il bilancio di tutto ciò è che, solo nel mese di agosto, i miei piccoli profittatori hanno accumulato un bottino di: 3 bakugan, 1 dinosauro, 4 Barbie normali e 2 Barbie in miniatura ma accessoriate, una cinquantina di macchinine, una borsetta, una maglietta, 3 draghi, un digimon, una macchinina trasformabile, 1 dvd della Pimpa, pennarelli, ninnoli e palline varie... Il tutto in 20 giorni, e forse dimentico qualcosa.
Finita la festa, è tempo di bilanci e riflessioni. Che ne è dei miei criteri educativi? Dove sono finiti i principi di "essenzialità" e "continenza", se mai sono stati applicati? E soprattutto, qual è il fondamento del tuo metodo pedagocico?
Pensi ai grandi educatori... Steiner, Montessori... Cosa dicevano? che il bambino è un essere perfetto, che l'adulto deve guidarlo senza coercizione,  facendo emergere le doti e i talenti innati. Il bimbo, come un piccolo bulbo, fiorirà e darà il meglio di sé, a condizione che sia accudito con amore e rispetto, senza forzature. Non so se i nostri illustri predecessori abbiano testato queste stupende idee su figli propri, ma devo dire che io ho elaborato un metodo mio personale, testato e raffinato negli anni. Il fondamento del mio metodo è il ricatto. "Se non mangi le zucchine, niente cartone", "Se non metti a posto i tuoi giochi, li butto via", "Se non chiudi subito gli occhi e non stai buono, domani non vai dalla cuginetta", "Se non ti metti subito le scarpe, resti a casa".
Fidatevi, funziona.
Estate a parte.

1 commento:

  1. Sti poveri bimbi... Lasciateli godere finchè possono! Che poi la bella musica finisce in fretta... :-)

    RispondiElimina