martedì 12 ottobre 2010

quando ci si mettono...

Luglio, agosto, settembre. Tre mesi di disoccupazione quasi ininterrotta, o di ferie forzate, se preferite... Tre mesi di nulla. Poi arriva finalemente un lavoro degno di questo nome. Una settimana di tempo per consegnarlo. Una settimana è un nulla, ma può bastare se ti butti a capofitto nell'impresa.
Ti servono nervi saldi, tranquillità e condizioni fisiche perfette, ma puoi farcela.
Sempre che tua figlia non decida di precipitare da un tavolo, rischiando di rompersi una gamba. Sempre che, contestualmente, la stessa figlia non sia affetta da una faringite che le toglie ogni energia. Sempre che, data questa catena di eventi catastrofici, la stessa figlia non resti incollata a te come un chewingum alla suola della scarpa. Il tutto condito con una buona dose di gelosia da parte del figlio maggiore, che pretende che tu giochi con lui, solo con lui, mentre la sorella langue sulla tua pancia e non ti permette di alzarti dal divano.
Naturalmente la notte di sonno in cui confidavi per recuperare le forze è una pura illusione. La bambina si sveglia e si rigira nel letto accanto a te, 5, 10, 20 volte, senza trovare requie. Nel frattempo i gatti collaborano stabilendo che questa è la notte giusta per dichiarare la guerra civile. Iniziano verso le due facendo precipitare una pila di sgabelli e imperversano fino al mattino, rincorrendosi, ringhiando, saltando sulle mensole, miagolando proprio sotto il letto.
Adesso davanti al computer c'è un essere informe e privo di forze, che dovrebbe dare il meglio di sé in un lavoro di alta creatività e ha invece l'entusiasmo di uno zerbino.
E poi dicono che la famiglia è una risorsa nei momenti di difficoltà...

1 commento:

  1. Almeno il marito pare non disturbare... dorme tutta la notte, non fa cadere sgabelli e non ti sta attaccato tutto il giorno stile gomma da masticare! Non vuole giocare solo con te, anzi preferisce giocare con gli amici e qualche volta con le amiche! :-)
    Almeno lui sa aiutarti!

    RispondiElimina