lunedì 6 dicembre 2010

Bollino rosso

Se uno compra un libro, una raccolta di racconti dal titolo: "Nemico, amico, amante..." cosa si aspetta, dico io? Un libro di storie d'amore, magari tradimenti, vite insoddisfatte o felici o in sospeso. Un libro sui rapporti, le persone, gli incontri. C'è tanto di cui parlare, vero? Ma no. Ecco che spunta anche qui la madre morta. Anzi, morta dopo ore di agonia in seguito a incidente con lampada a cherosene, mentre la di lei bambina, a casa con la zia, chiede di poter vedere la mamma ma le viene proibito. E le dicono: "Non vorresti vederla, ridotta com'è". E la bambina ribatte: "Ma forse è lei che vuole vedere me!"
Poi, se questo straziante dettaglio non bastasse, in un altro racconto Alice Munro, a tradimento, ci infila anche il bambino morto. Mica morto e basta: investito dal padre mentre fa retromarcia per uscire dal garage. A tre anni.
Non si fa così, però.
Propongo che in quarta di copertina sia d'obbligo scrivere cose tipo: "Nessun bambino è stato ucciso per la realizzazione di questo libro". Se proprio ci devono mettere la scena tragica, ci dev'essere un bollino rosso: vietato a mamme molto suscettibili e tendenti alla paranoia.
No, perché il libro è bellissimo, di quelli che si gustano e si divorano, che rileggi con la mente anche mentre stai facendo tutt'altro, per i quali sfrutti ogni ritaglio di tempo, quei dieci minuti mentre cuoce la pasta, quei 30 secondi mentre aspetti che qualcuno risponda al telefono...
Ma non mi puoi arrivare con il bambino morto proprio mentre stai leggendo, la sera, a letto... quando stai sacrificando minuti preziosi del tuo difficile sonno, quando hai appena depositato i cuccioli nei rispettivi lettini, li hai coperti delicatamente con il piumone, li hai lasciati con la solita carezza silenziosa sui capelli.
Editori, mettete il bollino rosso, ve ne prego!

2 commenti:

  1. come ti capisco... non ti racconto come vado a letto io dopo aver visto i telegiornali di questi ultimi giorni pieni di violenze verso bimbi e adolescenti...

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  2. Io evito di guardare e/o leggere tutto quello che è cronaca nera. Poi, puntualmente, arriva mio suocero: "Hai sentito di quella bambina? l'hanno violentata. Hai sentito di quella famiglia? 4 in macchina, tutti morti"
    Metterò un avviso alla porta: POSSONO ENTRARE SOLO LE BUONE NOTIZIE!

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