martedì 21 dicembre 2010

Tinky Winky, Bakugan e consecutio temporum

Il bello di essere precari è che non ci si annoia mai. O meglio, passi settimane, mesi, di angoscia, arrotolata nel tuo nulla come un bruco nel bozzolo in attesa che il telefono squilli... Non è precisamente noia, ma un lungo, estenuante, stato di rigor mortis.
In quei giorni hai la casa piena di gente: nonna A, nonna B, nonno X. Amici, qualche zia. Nonna A ti chiede, affondando inconsapevolmente il coltello nella piaga: "Non hai da lavorare? È arrivato qualche lavoro?" (come se non ti bastasse la tua, di ansia).
Nonna B si offre: "Se hai bisogno, posso venire io a tenerti i bambini!" (magari avessi bisogno!)
Amici, zie e parenti vari si informano con premura: "Come va con il lavoro?" (e sai che cercano di essere delicati, perché vorrebbero chiedere: "Non è il caso di cercarti un'occupazione stabile?")
Poi arriva l'e-mail o squilla il telefono e... guarda un po'... il lavoro arriva ed è urgentissimo. Tipo che ti chiamano giovedì e ti dicono che lo vogliono per lunedì.
Qual è il problema? Nessuno... erano settimane che aspettavi questo momento. Hai scaldato i motori e sei sulla linea di partenza con il serbatoio pieno di adrenalina e una carica da Formula 1.
Naturalmente, i tuoi figli approfittano proprio di questo momento per lasciare che i germi ospitati nel loro sangue esplodano in tutta la loro virulenza: vomito, diarrea, bronchite asmatica. Anche loro pronti al via, riconoscono il suono del telefono o il bip della mail: è arrivato un lavoro urgentissimo! Diamoci dentro.
Così magari ti ritrovi tutti e due i bambini ammalati, da accudire e portare dal medico e gestire in lunghe notti al ritmo di tosse convulsa.
Siccome, però, i tuoi figli non detengono il copyright dei malanni, ecco che anche nonne, nipoti e parenti vari cedono al virus.
Tipo ieri, per esempio. Una nonna in avaria e l'altra impegnata a badare la nipotina ammalata.
Un lavoro appena consegnato da mettere a punto. Sei costretta davanti al computer, connessa con l'universo mondo tramite skype, email, telefono fisso e cellulare. Devi essere reperibile. Se Il Cliente ha bisogno non puoi dirgli: "un attimo, scusa, sono senza baby sitter. Finisco il puzzle di Hello Kitty e arrivo!"
Non sarebbe professionale. E tu hai troppa paura di giocarti Il Cliente.
Ma come gestire i bambini?

Mattina.
Se il grande è all'asilo, questa è la soluzione:




Con la bimba in braccio, ti impegni in una chat con il Cliente mentre la piccola è ipnotizzata dalle morbide movenze di Barbapapà su youtube, oppure canticchia in coro con i Teletubbies.
"Come la sistemeresti tu questa frase?" scrive Il Cliente sulla destra.
"Tinky Winky vuole ballare con te! Balla con Tinky Winky!" gracchia il video sulla sinistra.
"Io direi di usare la forma impersonale" scrivo io sulla destra.
"Barbabarba ha appena finito il suo quadro!" esulta il video sulla sinistra.
(tipregotiprego, fa che non chieda di parlare al telefono!)
"Se decidiamo di fare così, puoi pensarci tu?" scrive Il Cliente sulla sinistra.
"Mamma, è finito!!! Un altro un altro un altro"
"Certo!" scrivo io sulla destra.
"Certo!" rispondo, sempre io, alla bimba sulla sinistra (e poi dicono dei genitori che piazzano i figli davanti alla tv).

Pomeriggio.
Quando il grande torna dall'asilo, provi a spiegare la situazione confidando nel suo senso di responsabilità.
"Amore, la mamma deve lavorare. Tu e tua sorella riuscite a giocare mezz'oretta senza litigare?"
I bambini sembrano collaborativi. Se ne vanno in cameretta e per dieci minuti tutto pare procedere per il meglio. Tu cominci a concentrarti, non vuoi commettere errori. È il tuo primo lavoro per questo Cliente.
Poi il crescendo.
"Anna, non toccare!"
"L'ho preso prima io!
"Anna, quello non sta lì!"
"È mio!"
"Non è vero!"
"Lasciaaa! Aaah!"
"AAAAH!"
Primo figlio che arriva in lacrime, seguito a ruota dalla sorella. Parlano contemporaneamente in una valanga di rimostranze e delazioni.
"Mamma, Anna - Diego - ha preso il bakugan - mi ha dato un morso - io gli ho detto di lasciarlo - l'avevo prima io - le ho dato una botta in testa, ma piano"
Riemergo dal mio universo di consecutio temporum, Altobasso bold, rimando con freccia o senza freccia.
"Sì sì, andate di là e fate i bravi..."
"Ma mamma..."
"Su, giocate da bravi fratellini"
"IO VOGLIO STARE CON TE!" annuncia lei, salendomi in braccio.
"Va bene, ma devi stare buona e non toccare niente" acconsento io, rassegnata.
"Questo lo posso toccare?" dice lei, premendo il tasto ALT. "E posso girare la rotellina?" continua, afferrando il mouse.
A questo punto ho tre possibilità:
1) continuare così, sperando di non commettere errori madornali e rischiando che Il Cliente non mi passi mai più un lavoro
2) confessare al Cliente che sono senza nonne e che quindi dovremo rimandare a domani (sì lo so... l'urgenza)
3) confessare al Cliente che ho appena commesso un infanticidio ma che possiamo continuare in santa pace fino all'arrivo dei carabinieri

6 commenti:

  1. ... ci ho pensato un po', ma non mi è venuta un'opzione 4... sono di scarso aiuto, ma d'altronde la mia situazione non è molto diversa, se avessi qualche soluzione forse non sarei più precaria, pardon, libera professionista...
    buon lavoro e una carezza ai pupi!

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  2. evviva le libere professioniste e le mamme schiave :)
    Comunque ieri ho optato per la soluzione 1. La 2 era inopportuna e la 3 pure (non avrei avuto tempo di ripulire tutto quel sangue)

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  3. mi sono ribaltata dalle risate e ho potuto constatare che non sono la sola.

    la soluzine 3 potrebbe essere efficace, ma sarebbe poi il tuo ultimo lavoro, meglio optare per altre soluzioni

    noelya

    www.splinder.noelya.com

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  4. Se optavi per la 3 eravamo tutti pronti a portarti la lima per evadere dal carcere!!! Ma visto tutto questo delirio che ci descrivi mi sa che ti porteremo la lima per evadere dal manicomio... :-)
    Sei fortissima!

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  5. @noelya, non sei la sola, e se può consolarti ulteriormente, io mi ritrovo in situazioni del genere quasi tutti i giorni, anche in presenza delle nonne. Gli unici momenti tranquilli sono quelli in cui i bimbi sono lobotomizzati davanti alla tv :((
    @Durango, grazie... ti riferisci alla mia forza d'animo? ;)

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  6. Che bel quadretto dinamico !! Niente da aggiungere ,se non il classico retro-scopa, nel tragitto cameretta-pc, e avevi anche il pavimento lustro !! ;-))

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