lunedì 21 febbraio 2011

Io e il piccolo scrivano fiorentino

"Scriveva di buona voglia, contento, con un po’ di paura, e le fasce s’ammontavano, e tratto tratto egli smetteva la penna per fregarsi le mani, e poi ricominciava con più alacrità, tendendo l’orecchio, e sorrideva. Centosessanta ne scrisse: una lira!"
Caro piccolo scrivano fiorentino, sapessi come ti capisco! E ti invidio...
Sì, perché il precario (ops, scusate... freelance) è vittima di una sorta di bulimia inquieta, che lo porta a incamerare quanto più lavoro possibile. Come i cammelli, che bevono finché possono in vista del deserto, o i criceti, che tengono nella guancia una piccola scorta di cibo (non si sa mai).
Così, quando il lavoro arriva, si prende tutto senza sottilizzare. Senza fermarsi un attimo per chiedersi: "ma posso farcela? sono in grado? ho il tempo?". 
Mi sono lamentata tante volte, in queste pagine virtuali, per la mancanza di lavoro, la disperante sensazione di vuoto che ne deriva. Adesso non mi sentirete lamentarmi per il motivo opposto, per l'eccesso di lavoro, perché per me è gratificante svegliarmi alla mattina e sapere che ho da marciare.
Però c'è un però... Perché bisogna imparare a fare una semplice operazione di confronto tra costi e benefici.
Apri la partita iva e ritieni di poter lavorare come libero professionista: ma sei in grado di fare un preventivo, di capire quanto tempo ti richiederà un lavoro e quale valore esso ha? Sei in grado di dire di no, se un lavoro non merita o non rende?
Se ti ritrovi a lavorare 10 ore al giorno per portare a casa poco più di quella "lira" del piccolo scrivano fiorentino, sei davvero sicuro che ne valga la pena?
Ma comunque, hai scelta? Puoi permetterti di dirlo, quel no? 
Io non ne sono capace. Sto lavorando per allenarmi, ma non so quando potrò dirmi pronta.
"Vuoi tu prendere questo lavoro, alle condizioni imposte da noi, finché termine di consegna non vi separi?"
Di solito io proprompo in un sì deciso e senza tentennamenti.
Se riuscissi almeno a rispondere: "Ci penso..." avrei già fatto un importante passo avanti.


1 commento:

  1. Hanno scoperto che rende di più quotarsi in borsa
    e spostare gli stabilimenti nei paesi comunitari dove il lavoro costa meno.

    L'ITALIA del precariato funge da riserva del domani.

    quando il lavoro a basso costo nei paesi sottosviluppati finirà
    scongeleranno i nostri precari

    nell’attesa fra crisi e sacrifici ci riabitueremo al peggio
    tanto da osannare i futuri sfruttatori W. L'ITALIA.
    PS Marchionne si loda dei successi Americani
    MA i prestiti all’America li deve restituire.
    La FIAT gli aiuti ricevuti in questi 64 anni
    Quando li restituirà a L’Italia? Vittorio

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