martedì 8 febbraio 2011

Quanto costano gli orecchioni?

"Ricordati gli orecchioni", egli ammonì, quasi in tono minaccioso, ricominciando. "Orecchioni, una sterlina, ho scritto così, ma saranno più di trenta scellini - non parlare - scarlattina, cinque, morbillo, mezza ghinea, in tutto due, quindici, sei - non agitare il dito - tosse canina, facciamo quindici scellini."

Questa edificante scenetta, che colpì moltissimo il mio immaginario infantile, è tratta dalle prime pagine di Peter Pan. È il signor Darling che fa i suoi conti per capire se può permettersi di diventare padre. Ma esempi di questo genere, nella letteratura e non solo, si sprecano. C'è l'omino del Piccolo Principe che se ne sta tutto il tempo seduto a una scrivania scrivendo su un librone in cui tiene il conto delle stelle, senza alzare mai gli occhi per guardarle. C'è il signor Banks, il bancario tutto d'un pezzo di Mary Poppins, che si preoccupa solo del lavoro. C'è Zio Paperone, il cui cuore, invece che battere, tintinna come un registratore di cassa. Per non parlare dello Scrooge di Dickens...
Poco fa, mentre i cuccioli si stavano addormentando, pensavo: "Dunque, il 4% di 250 è... che sommato fa... poi togli il 20% e aggiungi la marca".
E intanto Diego sussurrava vicino a me: "Mamma, sai che nella sezione verde hanno due burattini?"
E io: "3 per 20 fa 60, meno il 20%... anzi, più il 4%"
E Diego: "Lo sai che io D. ci assomigliamo? Però non quando sorridiamo, vero?" 
E io: "15 per 12 fa... più 200... meno, anzi più e poi diviso..."
E Diego: "Fino a che ora lavora L.? Fino alle quattro e mezza?"
E Io: "300, forse 350, meno, diviso 100 per 20, no diviso 20 per 100, no moltiplicato 20 e diviso 100"
E Diego: "Ma vengono loro domani? O andiamo noi?"
A quel punto, stanca di essere distolta dalla mia immaginaria contabilità, ho sbottato sfoderando il mio tono più sgradevole: "Insomma, Diego! Dormi!!!"
In quello stesso, preciso istante, mi sono sentita il signor Darling...
Che, forse, aprire la partita Iva è un po' come vendere l'anima al diavolo? Possibile che dopo si venga catapultati in un universo parallelo in cui non esistono valori, ma solo valute, non esistono sentimenti, ma solo ammortamenti?
Il fatto è che in questo periodo sto lavorando al ritmo di dieci ore al giorno. Mi è capitato di svegliarmi alle prime luci dell'alba e, non riuscendo a riprendere sonno, cominciare a lavorare prima delle 6.30...
Intanto, in fondo in fondo, sento puzza di fregatura. Perché tutti i lavori che sto facendo sono pagati poco, al punto che, anche tenendo questo ritmo di ore giornaliere, rischio di non portare a casa più di mille euro, ovviamente con pagamento a novanta giorni.
Ma non vorrei diventare come il signor Darling, non vorrei ritrovarmi ad avere un flusso di cassa al posto del flusso sanguigno... Vorrei mantenere la mia umanità al di là delle preoccupazioni economiche.
Per fortuna ci sono i bimbi, che stanno lì a guardare le stelle e ti fanno sentire un po' ridicolo, un po' patetico, se te ne resti chino sui numeri.
E per fortuna c'è la vaccinazione gratuita contro gli orecchioni.









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