lunedì 9 maggio 2011

festa della mamma?

Io questa cosa della festa della mamma proprio non riesco a ricordarmela. L'unica certezza è che dimentico OGNI ANNO di fare gli auguri a mia madre (la quale, peralatro, non ci fa caso:  probabilmente non se ne ricorda neppure lei. Il che depone a favore dell'ipotesi sindrome distrattiva ereditaria).
Mia suocera, che invece è sempre attenta, ha messo al lavoro i bambini per tutta la giornata di sabato (mentre io, per inciso, me ne stavo placidamente spalmata su una sdraio, sulla spiaggia insieme alle mie amichette, a 100 km di distanza), e ieri mi ha fatto trovare opere di alto design realizzate da loro, oltre a un delizioso cestino di fiori. Me lo merito? No, perché ovviamente non ho neppure vagamente pensato di ricambiare, anche solo con un educato "auguri anche a te".




Comunque, con un po' di ritardo, ecco il mio pensiero per tutte le mamme (attuali o in potenza) che capiteranno su questo blog: si tratta di una canzone. Questa qui.
A dispetto del titolo, non è una canzone sulle mamme. È una canzone sull'amore, questa strana cosa di cui non si parla mai abbastanza, ed è una delle più belle canzoni d'amore che io conosca.
La dedico a tutte le mamme, che sono anche (si spera) donne amate e amanti. La dedico a tutto l'amore che c'è nelle vostre vite, con l'augurio (e qui veniamo a noi) che si possa davvero abitare la stanza di un figlio "senza mai spostare niente".

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