martedì 21 giugno 2011

GSC

Volevo parlare di un piccolo episodio accaduto ieri sera, ma prima è necessaria una premessa. Esiste una figura che meriterebbe uno studio antropologico, un'approfondita analisi psicologica e (secondo me) anche un trattamento sanitario obbligatorio. Si tratta del GSC (Grande Scassaminchia Condominiale).
Ogni condominio ne ha uno: viene fornito insieme alle buchette delle lettere e allo zerbino. Io ne ho incontrato uno in ogni condominio in cui ho vissuto, e certamente non sono la sola.
Tipicamente, il GSC se ne sta acquattato nell'ombra e studia per giorni le abitutindi della preda. Sulle modalità d'attacco esistono alcune varianti. C'è quello che, quando decide di venire allo scoperto, ogni volta che incontra la preda lancia frecciatine. C'è quello che semina zizzania tra i condomini, e di solito evita di parlare con il diretto interessato. C'è quello che balza alla gola della preda per poi tornare ad acquattarsi nell'ombra in attesa della prossima occasione.
In ogni caso, il GSC vi spia e sa tutto di voi. Il GSC si crede il paladino del regolamento condominiale, il cavaliere della tavola dell'assemblea, lo scudiero dell'amministratore. 
Solitamente, infatti, il GSC non vi dirà: "secondo me non si deve fare così", ma piuttosto: "i condomini si lamentano perché" oppure "qualcuno dice che". Insomma, il GSC non si assume la responsabilità delle proprie parole. Tuttavia è molto creativo, e spesso inventa regole che esistono soltanto nel mondo incantato della sua mente. 
C'è da dire che il GSC soffre orribilmente per gli affronti al regolamento, vero o immaginario che sia. Detto questo, io non gli tributo pietà, ma soltanto disprezzo.
Tipicamente il GSC è quello che dice: "i bambini non possono giocare a pallone nel cortile" oppure (com'è successo a me) "i bambini non possono colorare con i gessetti sull'asfalto".
Ieri sera, comunque, ho avuto modo di testare un GSC al massimo delle sue capacità scassaminchiesche.
Il mio condominio ha un bellissimo giardino interno, con vialetti perfetti per la bici e il monopattino. Io ero lì con i miei figli e un amico (esterno al condominio) con i suoi due bambini. 
I bambini non stavano scavando trincee nel prato. Non stavano lanciando pietre contro i vetri. Non si stavano facendo le canne nell'ascensore. Andavano in bicicletta.
Secondo questo splendido esemplare di GSC che ci stava spiando, e che è venuto giù al puro scopo di esercitare le sue doti scassaminchiesche, le persone estranee al condominio non possono accedere al parchetto. Alla mia obiezione che l'amico in questione era mio ospite, il GSC ha ribattuto che se tutti portassimo una trentina di amici al parchetto, la situazione diventerebbe ingestibile.
Eccerto, perché tipicamente la gente gira in branco, campeggia nei parchi altrui e possibilmente accende fuochi sulle rampe dei garage.
Non mi dilungo sul resto della conversazione, perché il tenore è quello tipico di queste discussioni, e ne avrete fatto esperienza diretta.
Ora, forse ognuno di noi rischia di diventare, prima o poi, un GSC. Quindi vorrei diffondere l'allarme perché, ai primi segnali di questo disturbo, si possa correre ai ripari.
Se amate scendere in strada e vedere gente che passeggia e si ferma a scambiare due chiacchiere, se vi piace vedere bambini che giocano e magari fanno casino e si divertono, se quasi non vi accorgete dell'adolescente che ascolta la musica ad alto volume, allora potete stare tranquilli ancora per un po'. Se invece vi scoprite a chiudere le finestre, in pieno agosto, perché gli schiamazzi dei bambini in cortile vi disturbano, o se vi sentite ribollire di rabbia perché prima di parcheggiare dovete aspettare che qualcuno sposti la borsa della spesa che ha poggiato a terra... allora attenzione: il GSC dentro di voi sta dando i primi segni di vita e presto dispiegherà tutto il suo malefico potere.

4 commenti:

  1. è proprio così. anche io ne ho sempre trovato uno a partire da quando vivevo con i miei. nel condominio dove vivo ora sembrava non ci fosse, anzi devo dire che gli altri condomini erano abbastanza trasandati e poco attenti che forse quella parte la facevamo un pò noi (non entro nel dettagli ma di cose che non vanno ce ne sono tante nel mio palazzo). da poco è arrivato un nuovo condomino che può rientrare molto bene nella categoria, sicuramente molto molto strano, ti ferma quando stai entrando nell'ascensore e non vedi l'ora di essere a casa dopo un'intera giornata fuori, con la pipì che ti scappa, il bambino con la baby sitter che deve andar via, le buste della spesa, i surgelati che si scongelano... ti attacca una pippa infinita cercando di convincerti che devi chiamare l'amministratrice. quando gli dici che non sai se avrai tempo di fare quella telefonata perchè in quell'orario sei al lavoro lui ti risponde che anche lui lavora ma il tempo per chiamare l'amministratrice lo trova. e non c'è verso di fargli capire che con un bambino piccolo e lavorando entrambi dalla mattina alla sera non è che abbiamo sempre la testa fresca di stare dietro ai guai del condominio...

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  2. :D i surgelati che si scongelano... quante volte!

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  3. Prima riunione di condominio, GSC della situazione: "Voi fate andare la lavatrice di notte e fa un rumore che non riesco a dormire!"
    Risposta mia e del consorte: "Ma noi non abbiamo una lavatrice!"

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  4. evidentemente dormiva e se l'è sognata! :)

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