giovedì 9 giugno 2011

Se vedi un gatto nero...

Come forse avrò già scritto, i gatti fanno parte della mia vita fin dai primi ricordi... In pratica non c'è mai stato un periodo significativamente lungo senza che, intorno a me, si aggirassero creature pelose con gli occhi a fessura.
In questi giorni sto lavorando su un libro dedicato ai gatti, e trascorro ore a leggere di straordinari esempi di amore, di intuito, di capacità al limite del paranormale... È incredibile la letteratura sull'argomento.
a) C'è stato un gatto, per esempio, che ha svegliato nel cuore della notte i suoi padroni, miagolando disperatamente, per avvertirli che c'era qualcosa di strano fuori dalla porta: era una neonata, abbandonata nel freddo di un marzo tedesco.
b) Ci sono gatti che miagolano o graffiano i padroni, addormentati, per avvertirli di incendi o fughe di gas.
c) Ci sono gatti che sentono l'arrivo di eventi catastrofici, tipo i terremoti, e permettono ai padroni di salvarsi.
d) Ci sono gatti così legati ai loro amici gatti, cani, pappagalini ecc. che non sopravvivono alla loro morte...
e) Ci sono gatti che, quando il padrone è malato, non si spostano dal letto se non per mangiare e fare le loro cose nella sabbia, salvo tornare alla vita normale quando il malato guarisce.
f) Ci sono gatti che sembrano presentire l'arrivo della morte.  Il più famoso è Oscar: "lavora" in centro di cura e percepisce l'arrivo della morte dei pazienti più gravi, si sistema vicino a loro e li assiste nel trapasso. Ne hanno tratto anche un libro: questo qui.

Ora, confrontiamo i miei gatti con le varie tipologie.
Prendiamo la a) e la b). I miei gatti miagolano sistematicamente tutte le notti, spesso graffiano i componenti della famiglia, ma di solito lo fanno al puro scopo di rompere i c...
Ci sono stati diversi terremoti, di lieve entità, da quando ho i miei attuali micioni, ma hanno sempre continuato a farsi tranquillamenti i fatti loro, quindi direi che non ricadono nella categoria dei gatti c).
Nel caso della tipologia d), per fortuna, non sono ancora arrivata al punto di verifica. Certo è che i miei due gatti, fratelli e vissuti sempre insieme, di solito tentano di ammazzarsi reciprocamente.
Ma quello che mi inquieta sono le tipologie e) ed f). Effettivamente mi è capitato di passare giornate a letto, sfinita magari da un virus intestinale, e ammetto che i miei gattoni mi sono stati molto vicini e mi hanno fatto compagnia. Ma se dovesse capitare di nuovo, e mi ritrovassi a letto con i gatti che mi vegliano assiduamente, come evitare il sospetto che si siano improvvisamente immedesimati nel ruolo del gatto f)?



2 commenti:

  1. Sulla credenza del gatto nero vedi http://www.midi-miti-mici.it/racconti/la_credenza_del_gatto_nero_page.asp

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