mercoledì 14 settembre 2011

Conto alla rovescia (e il mondo va a rotoli)

-5 -4 -3 -2- 1 Lunedì è il primo giorno di scuola per Diego.
Certo, potevo arrivarci da sola al fatto che, dal 1981, le cose fossero un po' cambiate. Adesso, per esempio, non si chiama neppure più scuola elementare...
Per me, poi, che provengo da una scuola in cui si era, in media, 3-4 per classe (un'allegra comune di 18-20 bambini dai 6 ai 10 anni, divisi in due stanze) è piuttosto difficile concepire scenari da polli in batteria, con 25 (27?) bambini chini sui loro quaderni, a scrivere seri seri con i loro zainetti fiabeschi (e/o supereroici) sotto il banco.
Quello che davvero non potevo immaginare è che, a monte di quella batteria di pulcini, ci fosse un'architettura di incastri e combinazioni degna dei migliori strateghi.
Ho scoperto, infatti, che le maestre mettono una gran cura nella selezione dei bambini:  e non solo per evitare che tutti gli stranieri vadano in una sezione, che eventuali portatori di handicap siano tutti nella stessa classe ecc... 
Ci sono anche gli indesiderabili, o almeno gli indesiderabili in formato coppia. Per cui A. non può andare nella stessa classe di B. Vivamente sconsigliato tenere C. e D. vicini. Tra E. ed F. ci dev'essere almeno una parete di piombo (meglio ancora la criptoninte). Se G. ed H. si trovassero nella stessa classe, potrebbe verificarsi un paradosso spaziotemporale.
Io almeno l'ho iterpretata così, visto l'impegno con cui sono stati separati bambini che, provendo magari dalla stessa sezione alla materna, o essendo amici anche in situazioni extrascolastiche, erano profondamente legati l'uno all'altro.
Con il massimo rispetto per le maestre (che considero comunque personaggi mitologici dai poteri paranormali) qual è poi il problema con queste creature? 
Sono la prima a riconoscere che un bambino di 6 anni, lasciato a se stesso, possa rivelarsi un vero flagello. Figurarsi 25 (27?) bambini tutti in una volta!
Ma è poi così terribile se due amichetti si ritrovano insieme in prima elementare? Faranno combutta, si sosterranno l'un l'altro, ma dubito che possano arrivare all'associazione per delinquere.
Insomma, a me sarebbe molto piaciuto che Diego finisse in classe con il suo amichetto D. (si conoscono da quando avevano 6 mesi). Ti fanno perfino compilare un modulo in cui ti chiedono di esprimere una preferenza, in questo senso.
Poi però si scopre che non è stato possibile. E non perché ci fosse qualche particolare obiezione nei confronti della coppia Diego-D. Solo che D. non può stare nella stessa classe di G. e G2. Ma anche V. non può stare nella stessa classe di G3. Poi ci sono altri A. B. C. ecc che non possono stare insieme. Morale, la preferenza di Diego viene bellamente ignorata...
Io forse sono ingenua e romantica, ma a me l'idea che due bambini che si conoscono da quando portavano il pannolino possano crescere insieme, passare tante ore vicini, mi pareva tanto una bella cosa.
Siamo andati a parlare con la coordinatrice, in merito all'argomento: "L'ho già detto al preside" ha sbuffato lei, subito "l'anno prossimo le classi le faranno i genitori. È sempre la stessa storia, c'è sempre qualche lamentela. A noi le preferenze e le priorità dei genitori non interessano. Per noi contano solo i bambini"
Clap clap
Peccato però che un bambino (Diego) che non ha avuto nessun comportamento scorretto, non si è macchiato di nessun atroce delitto con la complicità di amichetti sediziosi, si ritroverà pressoché da solo.
Peccato che D. si vedrà privato di Diego e dei suoi due amichetti della materna.
Peccato che V. si ritoverà tutta sola mentre le sue 3 amiche predilette se ne andranno in un'altra sezione.
Dunque, non mi pare che la priorità siano i bambini, i loro sentimenti, i loro legami.
La priorità, evidentemente, è evitare scenari alla Butch Cassidy e Sundance Kid. Difficile spiegare le tabelline tra esplosioni di armi da fuoco. Non sai mai cosa può capitare con questi seienni sconsiderati.














2 commenti:

  1. Ricordo che ai miei tempi (che poi sono anche i tuoi, in effetti) proposero un modulo simile nel passaggio fra le elementari e le medie. Io, per nessuna ragione comprensibile al mondo, indicai una compagna che mi detestava e mi menava ogni volta che fosse possibile. Nel mio caso, grazie al cielo si impiparono del modulo... :-D

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  2. e infatti credo che il trucco sia proprio quello: domanda a trabocchetto. "Si richiede l'iscrizione nella stessa classe di..." Tu scrivi Casimiro, e sei sicuro che non vi metteranno mai insieme.

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