giovedì 22 settembre 2011

Reportage dal terrore

(Avvertenza: post non adatto ai deboli di stomaco)

Chi? Chi? Chi può essere così dissennato e imprudente da regalare a una personalità distruttiva una scatola di munizioni? Chi è, quindi, il responsabile del delitto? L'esecutore materiale o colui che procura gli strumenti di dolore e morte?
Alcune foto, coraggiosamente scattate nel covo stesso del male, testimoniano le atrocità commesse in un pomeriggio - apparentemente - identico a ogni altro. La gente deve sapere!

L'arma del delitto:




Il primo a farne le spese è stato uno straniero, un anziano che si era imprudentemente introdotto nell'appartamento (dal camino, secondo quanto risulta dalle indagini).
Il povero vecchio è stato rapidamente ridotto all'impotenza e sottoposto a un cruento rituale, probabilemente legato a qualche misteriosa pratica di magia nera.


Ma il dolore non soddisfa l'aguzzino. Vuole di più, sempre di più. Quello che cerca è l'umiliazione e la  totale sottomissione della vittima.



Ancora non si è spenta l'eco delle urla strazianti del barbuto vecchietto, che il carnefice è già pronto a sfogare i suoi selvaggi istinti su un'altra vittima: Pino il canguro.
Questa volta si tratta di esperimenti che solo la mente perversa di un Mengele avrebbe potuto escogitare. Non sappiamo se Pino sopravviverà a questa esperienza, ma certamente nei suoi occhi rimarrà un urlo muto di devastante impotenza:


Infine, la ferocia del carnefice si è abbattuta sul simbolo stesso della bellezza e della femminilità. Una creatura dalle molteplici personalità, protagonista di innumerevoli esperienze - dalle sfilate di moda alle missioni artiche per salvare le foche  - che mai avrebbe potuto prevedere la sorte che l'attendeva. Non è stato il tempo, dal quale sembra immune, a deturpare la sua avvenenza, ma le orribili cicatrici di una furia cieca e spietata.



Eppure, la donna non perde il sorriso.
Forse perché un'incrollabile fermezza le dice di resistere, di sopravvivere fino al momento in cui le forze dell'ordine faranno irruzione per liberare lei e i suoi compagni dall'orrore della prigionia.


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