mercoledì 21 settembre 2011

Ritornando a prima

Il primo giorno di scuola mi ha fatto tornare in mente* alcune filastrocche scritte tempo fa, che nella mia immaginazione avrebbero dovuto far parte di un volumetto: "Filastrocche della prima volta"
Nel mio progetto (caso mai ci fosse un editore all'ascolto), illustrate magnificamente da un superbo artista (cercasi volontari) avrebbero potuto costituire un libro a sé, oppure rientrare in uno di quegli album-diario che si regalano ai neonati.
Comunque, mancando illustratore e, ahimé, anche editore, le filastrocche rimangono tranquille nella mia cartellina "Testi vari".
Volevo riportare qui l'ultima della serie, che parla proprio del primo giorno di scuola materna:

 
Si chiama materna, ma mamma non c’è.

Mi guardo intorno e non capisco perché...

“Resta con noi, ti divertirai tanto!”

promette una donna, sedutami accanto.

“Faremo dei giochi, e balli e canzoni.

ritagli, sculture, disegni e invenzioni!”

Di giochi in effetti è piena una cesta…

“Dammi la mano, io son la maestra!”

No, no, non voglio, io son diffidente.

Dei vostri giochi non mi importa niente!

Ne ho tanti, tantissimi a casa mia.

Mamma, ritorna! Portami via!

Scende una lacrima giù verso il mento,

solo un singhiozzo, un breve lamento…

Poi la maestra ci chiama: “Bambini!

Sedetevi tutti vicini vicini…

Vi devo svelare un segreto importante

che non deve sapere mai nessun grande!”

Di quel che ci disse non ti posso dire,

è un mistero che tanto non potresti capire.

E quando la mamma alla fine è tornata,

mi ha chiesto: “Allora? Una bella giornata?”

Io ho detto soltanto, agli amici lì intorno:

“Aspettatemi qui! Domani ritorno!”
 


* Si fa per dire... In realtà le ho sempre ben presenti :)

3 commenti:

  1. è così bella che il disegnatore passerebbe di sicuro in secondo o terzo piano, quindi mi offro io per disegnare!!! A questo punto manca solo l'editore... Avanti avanti editori fatevi avanti...
    FidelGatto

    RispondiElimina
  2. Che spettacolo.......!!!

    RispondiElimina