lunedì 7 novembre 2011

Che domenica bestiale...

Domenica. Per chi, come noi, ha tutte le intenzioni di tenersi a debita distanza dal catechismo, la domenica è la giornata-nulla. La giornata in cui ti puoi svegliare tardi (relativamente), in cui non devi correre da nessuna parte, e puoi limitarti a ondeggiare mollemente, concedendoti il tempo del non-dovere.
A dire la verità io, con grande rammarico di mio marito, non riesco a esimermi dal programmare un certo numero di attività anche per la domenica, ma in genere si tratta di piacevolezze familiari.
Ieri il programma prevedeva:
1 - visita fugace da Ikea, all'apertura per schivare le masse, onde farci cambiare una lampadina fallata e approfittarne per girovagare nel mio negozio preferito (molto amato anhe dai bambini, per la profusione di angolini misteriosi, cantucci da esplorare, giochi lasciati a disposizione, mobili in cui sbirciare);
2 - pranzo dai nonni;
3 - passeggiata per la festa di quartiere, tra bancherelle, giocolieri e gonfiabili;
4 - breve viaggio dall'altra parte della città, per raggiungere l'unico cinema di Bologna in cui danno Tintin non in 3D (che il 3D per la figlia quattrenne equivale a un'endovena di cocaina);
5 - ritorno a casa in tempo per preparare un'intima cenetta a 4 e andare a letto presto.
Tutto è andato relativamente bene fino al punto 2.
Al punto 3, nel momento in cui scendevamo dalla macchina, tiravamo fuori il passeggino e infilavamo le cuffie, la piccola ha pensato bene di finire sopra una cacca (un minuto di silenzio, con bip censori). Inutile ogni tentativo di rimediare con fazzoletti di carta. Bisogna denudare la bimba dalla cintola in giù e tornare a casa per lavare il tutto.
Non mi spiego come sia possibile, ma le cacche se ne stanno in agguato, invisibili e inavvertibili finché non è troppo tardi. Appena le pesti, sprigionano tutta la loro fetenzia. Se poi poggi in macchina gli oggetti contaminati, ecco che in un istante l'abitacolo diventa invivibile.
Neppure il tempo di allacciare le cinture, Diego comincia a lamentarsi per la puzza e vomita tutto il punto 2 sul sedile.

Be', guardiamo l'aspetto positivo: il punto 3 è stato sostituito con una radicale pulizia della macchina, che ne aveva davvero bisogno.
E malgrado tutto, siamo riusciti a incassare il punto 4: le domeniche pomeriggio al cinema sono uno dei grandi privilegi della genitorialità.




2 commenti:

  1. Il fatto è che il punto 3 proprio non ci stava, era un incastro forzato giusto per far saltare il pisolino al marito e interrompere uno dei pochi momenti in cui i pargoli incredibilmente giocavano tranquilli! Ma qualcuno in preda alla voglia del "fare" e in contrasto con lo spirito della giornata del "nulla" ha testardamente insistito come se nelle bancarelle del mercatino paesano (viste e riviste mille volte) avessimo potuto trovare il veliero con l'unicorno (vedi film Tin Tin)!
    E si sa che le cose forzate rischiano sempre di farti finire nella mXXXa (cacca)... :-)

    RispondiElimina
  2. Eh eh per sporcarsi dalla cintura in giù deve aver pestato una cacchina di brontosauro!!! Tanta fortuna!!! XD

    RispondiElimina