martedì 22 novembre 2011

Rime


Sempre della serie: gli inediti destinati a restare tali, eccovi un'altra filastrocca del volumetto virtuale "filastrocche della prima volta".

Visto che in questo periodo le cicogne si stanno dando molto da fare, dedico queste righe a due frugoletti appena consegnati (no, Carlà, non parlo di te)...

Provengo da un luogo
di cui non sai nulla,
mentre il tuo abbraccio
dolce mi culla.
La tua domanda
rimane non detta
mentre mi guardi
e mi tieni stretta.
Nei miei occhi conservo
il colore indeciso
di un umido nido,
profondo e impreciso.
L’impronta mi resta,
come un messaggio
che qualcosa ti dice
di questo mio viaggio.
È la sola risposta
che posso dare
a quella domanda
che non sai fare.
Passano i giorni
di questa mia vita,
una mano li conta
e pochissime dita.
Passano i giorni,
e ogni giorno di più
mi distacco dal mondo
dove non c’eri tu.
Mi hai dato alla luce
e la luce mi tocca
quando, radiosa,
mi guardi la bocca:
il mio primo sorriso
ti dice che adesso
il mio mondo e il tuo mondo
sono lo stesso.

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