martedì 27 dicembre 2011

Chiamiamola "magia del Natale"


 Alba del 24 dicembre, un cielo soprannaturale al risveglio...




Pomeriggio, intorno alle 13, io sto cucinando per il cenone, Anna dorme e Diego fa i compiti. E  inizia a nevicare. Penso che ci siano tutti i presupposti per un Natale perfetto. Per la prima volta, i bimbi sono arrivati al 24 senza nessuna malattia conclamata.
Al risveglio di Anna, la sorpresa di una cascata di fiocchi bianchi...



Passeggiata con i moon boot per arrivare a casa della nonna, mentre le ultime luci del giorno sfumano nel grigio perlaceo della neve, e dappertutto è un brillio di luci e cristalli di ghiaccio...








Cenone a casa di mia mamma. Le crepes-esperimento che ho preparato non deludono le aspettative...

È proprio Natale...



Da questo punto in poi, la situazione comincia a precipitare. Diego è una larva. Dice di avere mal di pancia. Rimane per tutta la sera sul divano, come una bambola di pezza...
Giorno di Natale. Mia madre scivola sul ghiaccio e si procura una frattura del polso destro. 30 giorni di prognosi...
Notte tra il 26 e il 27, mi rigiro nel letto in preda a dolori di tutti i tipi, il più fastidioso dei quali è una sinusite che si trascina dietro il mal di denti. Mi sveglio con alcune linee di febbre.
Il che mi ricorda qualcosa...

giovedì 15 dicembre 2011

Corrispondenze magiche

Uomini e donne: letterine per Babbo Natale a confronto.







lunedì 12 dicembre 2011

Ma anche voi...

Ma anche voi, quando portate i bimbi a scuola, vi sentite allo stesso tempo liberi e perduti?
Ma anche voi, quando i bimbi girano per casa lasciando macerie, come tifoni al massimo della potenza, vi sentite esasperati e insofferenti?
Ma anche voi, quando in casa si sente solo il ronzio della lavatrice, vi sentite soli?
Ma anche voi, quando arriva l'indispensabile nonna, vi sentite allo stesso tempo grati e indispettiti?
Ma anche voi, quando finalmente arriva quel venerdì sera senza bimbi che aspettavate con ansia da settimane, vi sentite abbandonati?
Ma anche voi, quando siete al lavoro, sentite di essere al posto giusto, senza rimpianti?
Ma anche voi, quando non siete al lavoro, sentite di essere al posto giusto, senza rimpianti?
Ma anche voi, quando siete con i vostri bimbi, vorreste che fossero bambolotti, almeno per un'oretta, per poterli coccolare senza che possano ribellarsi?
Ma anche voi, quando fanno capricci davanti a una frittata, vorreste che fossero cani per poterli mandare a cuccia con una ciotola di croccantini?
Ma anche voi, quando li andate a prendere a scuola, siete emozionati e felici come innamorati al primo appuntamento?
Ma anche voi, quando arrivate a casa, sperate che i bimbi se ne stiano buoni nella loro stanzetta mentre voi fate le vostre cose?
Ma anche voi, quando finalmente si addormentano e avreste tempo per qualsiasi cosa, ve ne restate lì a guardarli come piccoli capolavori?
Ma anche voi, quando il lavoro preme meno e potreste passare un'oretta a giocare con i vostri bimbi, fuggite via a fare la spesa con tutta calma e a guardare le vetrine di un centro commerciale?
Ma anche voi, quando il vostro bimbo fa un piccolo passo avanti, vi lasciate travolgere dall'entusiasmo all'idea di un'indipendenza sempre più vicina?
Ma anche voi, quando il vostro bimbo fa un piccolo passo avanti, vi lasciate travolgere dallo sgomento all'idea di un'indipendenza sempre più vicina?
Ma anche voi vi sentite genitori devoti e presenti, e allo stesso tempo genitori nevrotici e distratti?
Ma anche voi vivete costantemente in bilico tra opposte tensioni, come una vela sorretta da correnti contrarie?
No perché altrimenti significa che io, come mamma, faccio davvero acqua da tutte le parti...



mercoledì 7 dicembre 2011

Stringiamo i denti

Filastrocche della prima volta, n°3

Ecco è spuntato! Non è il sole al mattino...
È lui, è perfetto, è il mio primo dentino!
Se mordo, se stringo, ora lascio un bel segno,
è il sigillo, lo stemma, del mio piccolo regno!
Per questo sorriso a una sola unità,
sono adorato come Sua maestà!


In memoria del primo incisivo superiore, che ora giace nella scatola dei dentini (dopo aver pagato un riscatto di ben 10 euro). Anche se, per la verità, la filastrocca era stata scritta in occasione della nascita del primo incisivo inferiore di Anna. Ma vabbe'