martedì 3 gennaio 2012

Non lasciamoci così

Caro 2011, ti ho voluto bene. Davvero.
Tutti parlano male di te, e io ne soffro. Vorrei difenderti con tutto il mio ardore.
2011, il mio primogenito ha cominciato a cambiare i dentini ed è andato in prima elementare.
2011, la mia secondogenita ha vinto la sua paura della materna e ha un rapporto molto meno conflittuale con i microrganismi.
2011, io e il mio maritino siamo riusciti a concederci BEN DUE finesettimana soli soletti in giro a fare i fidanzatini, e un numero cospicuo di seratine (tipo quella di stasera) bimboprive per andare, magari, al cinema. Perché...
2011, i bambini sono diventati più grandi e si possono lasciare a dormire dai nonni senza particolari sensi di colpa e con reciproca soddisafazione
2011, i bambini si addormentano alle 9.30 e sono tornata a una velocità di crociera di un paio di libri al mese, con ottime speranze di migliorare
ma soprattutto, 2011, sei stato il primo anno, da quel lontano 2003, in cui ho avuto uno stipend... un reddit... una paga mensile senza soluzione di continuità
Ti voglio bene, 2011.

Il 2012 mi è un po' antipatico, invece. Perché già so che Giove (o Saturno) uscirà dalla mia costellazione, o dalla congiunzione con la costellazione... insomma, già so che verranno giù sfighe. Inoltre non so ancora quale sarà il mio regime fiscale. E non so neppure se avrò ancora un lavoro, ma vabbe', questa non è una novità.
Ma voglio darti una possibiltà, caro 2012. Vedi di impegnarti a darmi qualche buon segnale entro fine mese.


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