giovedì 10 maggio 2012

Non era nulla

Fiuu... È andata benissimo (vedi post precedente).
Intanto era una Frecciabianca, che forse tra le tante è quella meno "upper class".
Di fatto il vagone puzzava come sempre puzzano i treni, di quel tanfo di polvere vecchia.
I vetri erano opachi ed evidentemente mai puliti.
La stoffa dei sedili era lisa e cosparsa di briciole.
La porta del bagno era rotta.
Bottigliette di acqua semivuote rotolavano nel corridoio a ogni frenata.
C'erano signori panciuti col pullover rosso e con i panini nella stagnola.
Insomma, mi sentivo perfettamente a mio agio :-D
Quindi, mi chiedo, perché mai una persona dovrebbe pagare di più per viaggiare nelle stesse identiche condizioni? Presumo che la risposta sia quella di che mi ha dato Girandola precaria in un commento al post precedente: in prima ci viaggiano quelli che non hanno trovato posto in seconda...
Al ritorno ero sempre in prima classe, ma in un treno regionale, e qui l'esperienza è stata molto più inquietante.
Ho viaggiato in un vagone completamente vuoto per oltre tre ore.
Non sono un tipo facilmente impressionabile, in generale, e di solito mi concentro tanto nelle mie letture che non mi accorgo di quello che mi succede intorno. Confesso però che così, tutta sola, ogni volta che si apriva la porta guardavo con sospetto il nuovo venuto per capire se poteva essere un potenziale ladro e/o stupratore. Ma a parte un vecchio zingaro che suonava il flauto e mi ha estorto un euro con un sorriso monodente, nessuno si è fermato per più di un minuto. E quindi ne ho approfittato per buttare giù un paio di idee. Le mie idee più prolifiche sono sempre nate in treno. Speriamo che sia anche questo il caso.
Ma che bello parlare ai bambini, sedersi a disegnare insieme a loro, sentire che ti considerano un po' un fenomeno, tu che già non ti senti adeguata al ruolo di mamma e ti vedi catapultata a recitare quello di educatrice.
Ancora, ancora!!!


3 commenti:

  1. Ahahah, mi ricordo che una volta, in un dei miei mille lavori, dovevo contare le persone sopra i treni (è una lunga storia).
    Avevo individuato, per ogni tipologia di treno, quale fossero le carrozza più piene; nei regionali non si riusciva a entrare al centro, ma testa e coda erano vuote; negli intercity invece la testa era strapiena, e a scalare lungo il treno la folla diminuiva sempre più.
    Una sera sono salita come sempre in testa, per contare carrozza per carrozza i viaggiatori, andando in ordine. Le ultime tre erano completamente vuote. Ho finito il mio lavoro di conta e sono rimasta in fondo al treno, da sola, ad aspettare di arrivare alla stazione. Ho pensato: se arriva lo stupratore folle, nessuno mi sente...

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  2. Ho "pendolato" tantissimi anni; fa piacere vedere che in trenitalia è tutto come una volta!!! In bocca al lupo per le tue nuove idee! :)

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  3. @Girandola: ah ecco, non sono solo io :) Forse abbiamo letto troppi Dyland Dog
    @albolo: è cambiato solo un piccolo dettaglio: il prezzo del maledetto biglietto

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