giovedì 4 ottobre 2012

Tra Carl Barks e Karl Marx

Ecco, se qualcuno mi chiedesse di tracciare il mio orizzonte culturale, non esiterei un istante a piazzarlo lì, in quella felice assonanza: da Carl Barks a Karl Marx...
Sembra una delle mie solite scemenze, ma non lo è (chi pensa che di solito dico scemenze? ti ho sentito, sai?).
Certo, i due illustri personaggi potrebbero trovare poco rispettoso l'accostamento.
Non so molto delle idee politiche di Barks, ma era pur sempre un americano puro, il principale erede di quel Walt Disney intorno al quale girano tante leggende che lo vogliono irriducibile anticomunista, se non addirittura agente della Cia.
E non so nulla della propensione all'ironia di Marx, non ho alcuna ipotesi su come potrebbe reagire nel vedere accostata la sua immagine di insigne filosofo a quella dell'uomo dei paperi.
Certo, è una contraddizione anche per me. Ma sono pur sempre figlia del secolo breve: carne e sangue di stirpe comunista da generazioni, ma allevata e nutrita dall'industria culturale americana.
E insomma, così come mi commuovo ogni volta che ascolto la canzone del fiero partigian, o leggo le gesta epiche dei lavoratori in rivolta, allo stesso modo mi intenerisco di fronte al tenerissimo amore di Paperone per il denaro, e sorrido e solidarizzo con le sventure di Paperino.
Naturalmente è più semplice proclamarsi ammiratrice di Barks che di Marx, visto che il secondo è così terribilmente fuorimoda. E ammetto anche di aver letto molto di più (o di aver capito molto di più) Barks che Marx. Ci ho provato a leggerlo, Il Capitale... Sono arrivata quasi a metà. Poi ho deciso che non avevo mai ucciso nessuno e che quindi non c'era ragione di soffrire così. Mi accontento di farmelo spiegare dagli altri. Mi fido, diciamo.
Tanto per me il comunismo è come il mare per le tartarughe. Avete presente le tartarughine appena uscite dall'uovo, che subito, facendosi strada a fatica nella sabbia, si dirigono d'istinto verso l'acqua? E che vengono spesso ributtate a riva dalle onde, ma insistono e insistono, perché è là che devono andare?
Precisamente: per me il comunismo è così. Ben prima di un'adesione ragionata è un impulso irresistibile.
Detto questo, la mia matrice comunista è anche una delle cause della mia insonnia.
Infatti, quando calano le tenebre, quando il dolce letto mi accoglie con le sue promesse di generosi sonni e conforto, ecco che vengo assalita da due generi di fantasmi: le disgrazie che riguardano i bambini e le ansie cosmiche. Delle disgrazie non voglio parlare. Delle ansie cosmiche posso dire che sono in buona parte legate al mio sentirmi addosso il carico di tutte le colpe dell'umanità: la fame, la guerra, lo sfacelo ambientale... Ecco Marx che mi spiega il perché e il come di tutto il male del mondo, eccolo che rinfocola la mia rabbia, che mi guarda con severo cipiglio e mi rimprovera: "come puoi startene lì, al calduccio nella tua bella casetta, mentre l'ingiustizia imperversa sulla Terra?"
Eh, Karl, come posso? Devo pur dormire anch'io...
Allora arriva in soccorso lui, il mite e sollecito Carl. Lui e tutta la sua genia di fumettisti, che con le loro avventure ridenti cacciano via gli spettri.
Non sono in grado di dormire senza Topolino, o meglio ancora una corposa raccolta di storie marchiate Disney. I personaggi di Barks, (quelli creati da lui stesso, come Paperone, o quelli ai quali ha impresso la loro definitiva personalità, come Paperino) mi posano le loro zampette palmate sulla fronte e mi accompagnano lievemente nella notte.
Le storie Disney sono, per me, come il ciuccio per i bambini. Se non ho una scorta di fumetti non riesco a chiudere occhio. Nessuna lettura ha lo stesso potere, neppure la più noiosa. Neppure Il Capitale, per dire.
Bene, ora i miei più incoffessabili segreti sono di pubblico dominio, ma visto che questo è uno dei blog meno visitati della Rete direi che la mia reputazione è al sicuro.
Ai miei pochi e fedeli lettori volevo però chiedere un favore. Ho appena messo online un sito ad personam su me medesima, in versione professional. Eccolo qua: www.studiograffe.it
Sareste così gentili da visitarlo? Ho bisogno di sapere se:
1) funziona tutto, link ed effetti speciali compresi (creare siti Internet non è il mio mestiere)
2) si vedono cose strane, tipo fiorellini sopra le parole, apine che svolazzano dove non importa ecc...
3) sembra troppo autocelebrativo, che a me 'sto sito serve, però pure mi mette a disagio
Grazie


2 commenti:

  1. mi piace questo binomio lo condivido perfettamente, passando al tuo sito, molto molto carino mi piace un sacco!! un consiglio però all'interno del menù contatti non si riesce ad invarti una mail direttamente, credo che ci sia il modo per farlo, secondo me sarebbe meglio, almeno io anche per lavoro se cerco qualcosa e devo comunicare è immediato il messaggio, se invece devo riscrivermi l'indirizzo mail e poi mandarlo successivamente regolarmente non scrivo.
    ciao Chiara

    RispondiElimina
  2. Grazie! Provvedo subito, dovrebbe esserci l'opzione da qualche parte :)

    RispondiElimina