martedì 15 gennaio 2013

Ho visto cose, cose...

O meglio: "cooos' coos'"...
Spiace per i non calabresi, che non potranno cogliere la complessità semantica e la portata antropologica di questa espressione idiomatica. Manca, a costoro, una misura di commento al mondo, senza la quale nessuna forma di saggezza può dirsi compiuta.
"Coos' coos'", spesso accompagnata da "mo' ci vo'", è il sospiro che la donna calabrese si lascia sfuggire quando un evento, o il racconto di un evento, sconvolge la sua visione dell'equilibrio cosmico. Sono tipicamente femminili, infatti, queste manifestazioni di contrariato stupore (ma, occasionalmente, ne è concesso l'uso anche agli uomini, sebbene l'uomo calabrese si astenga in genere dall'esprimere giudizi di qualsiasi sorta, poiché poco si addice alla riservatezza caratteristica di questa specie. Mi correggano i miei amici A.S. e S.C., se sbaglio).
Ebbene, ultimamente mi è capitato di pronunciare (mentalmente, perché vivo in terra straniera e nessuno potrebbe capirmi) questa antica formula, in più di un'occasione.

Coos' coos'... n°1
Stamattina, per esempio: dovevo tenere un laboratorio-presentazione del mio librino (che sta per compiere un anno, tra parentesi), e mi si è presentata una classe di tutte bambine. Perché, ho scoperto, esiste a Bologna una scuola femminile. Di sole femmine, cioè. (Ma perché? Qualcuno ne sa qualcosa?).

Coos' coos'... n°2
Di ieri la notizia che un grande partito politico, nella tema di perdere le elezioni, chiede a una certa lista di non presentarsi in alcune regioni a rischio... Il voto utile, insomma, ve lo ricordate?  Il voto che serve a esorcizzare il pericolo di B.  Mo' ci vo'! E perché? Non vi sorge il sospetto che se un sistema elettorale rende inutile un voto, bisogna cambiare il sistema elettorale, e non il voto?

Coos' coos'... n°3
Gira questo simpatico video, che per la verità sembra confezionato dal ministero della propaganda sovietica per istigare l'odio di classe e la repulsione verso l'Occidente:
Ecco il link.
Ma è possibile? Cioè, può esistere davvero gente così scema? Non riesco a capacitarmene. E qui, permettetemi di ricorrere a un'altra espressione tipica della mia lingua-padre: Abbonurapassa!!!

Poi ci sono anche delle sorprese piacevoli, eh!
Per esempio questa: ta-da-da! Oggi esce nelle librerie il mio secondo libro della collana Sassolini Mondadori.
Eccolo qua:






Gioia e'ra mamma!


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