giovedì 30 maggio 2013

Sei

Sei un mistero lunare
che ancora non conosco
sei un frutto di bosco
sei un grande mare.
Sei dolce, impertinente
sei furba, vanitosa
bugiarda e generosa
sei lotta sfinente.
Sei tu, la ribelle,
allegra e ciarliera,
sei tu la guerriera
sei profumo di pelle
sei sorriso, sei canto
sei abbracci, sei baci
sei fuoco, sei braci
sei un limpido incanto.

Che il tempo non appanni
i tuoi occhi puri
questi sono i miei auguri
per i tuoi sei anni.

Buon compleanno amore










lunedì 20 maggio 2013

Fiducia

Ma ditemi, voi avete fiducia nell'umanità?
Io a giorni alterni, a volte sì e a volte no, ma tendenzialmente sì. Non tanto nell'umanità nel suo insieme, che mi pare abbia già offerto molte prove della sua indegnità, ma nelle singole persone io ci credo. 
E poi mi dico: faccio parte io stessa dell'umanità, quindi devo dare il mio contributo. Se voglio ricevere fiducia, devo anche concederla. Devo agire come un io-nella-collettività.
Qualche tempo fa, per dire, scendo in garage a recuperare la macchina e vedo un ragazzo, giovane, bellino bellino con i suoi occhialini e il suo pullover, che mi dice disperato: "Scusami sai, sono rimasto senza benzina e non ho con me né i contanti né il bancomat... non so come fare! Non potresti prestarmi 5 euro, giusto per arrivare a casa? Guarda, domani ripasso a portarteli. Mi chiamo Davide Boschi, se non ti trovo te li lascio nella buchetta..."
E io penso: Sarà vero? Non sarà vero? Probabilmente è una bufala. Ma che mondo è quello in cui, per paura di perdere qualche euro, si rifiuta di aiutare chi è in difficoltà? Devo concedergli fiducia. Diamogli 'sti 5 euro e vada come vada.
È andata che ovviamente i 5 euro non li ho mai rivisti.
Qualche settimana fa ero in macchina con mio marito, stavamo uscendo da  un parcheggio. Era un giorno di pioggia incessabile, drammaticamente coincidente con lo sciopero dei mezzi pubblici. Una ragazza ci bussa al finestrino, bellina bellina sotto il suo ombrellino, e  con le lacrime agli occhi ci dice:
"Scusatemi, sono disperata! C'è lo sciopero, è da stamattina che cerco un modo di tornare a casa, e giro sotto la pioggia. Sono bagnata fradicia. Ho provato a prendere un taxi ma mi dicono che non possono portarmi, perché ci vogliono almeno 40 euro e io ne ho solo 30. Potete aiutarmi? Mi chiamo Valentina, vi lascio il mio numero di telefono e domani torno a restituirvi i soldi."
Mio marito sta per tirare su il finestrino, ma io mi lascio impietosire. Lui prova a ricordarmi l'episodio precedente, ma io mi ostino. No. Bisogna concedere fiducia. Se questa ragazza fosse Anna? Diamole questi soldi e vada come vada.
È andata che non li ho mai rivisti neppure quelli.
In totale, la mia fiducia nell'umanità mi è costata 15 euro. E mi sono sentita un po' come SpongeBob, avete presente? Talmente ingenuo da risultare irritante.
Sarei ancora disposta a crederci, nelle persone, ma stamattina ho subito il colpo decisivo.
Vorrei sapere chi è quel disgraziato che si è portato via il mio cestino per la raccolta differenziata, debitamente esposto ieri sera davanti al cancello del condominio. Non te l'avevano dato, a te? O ci vuoi piantare i gerani? Per colpa tua dovrò perdere quanto meno un'ora in comune per farmene dare un altro, sempre che io non debba pure pagarlo. 
Sappi che tu, infima creatura, hai dato il colpo di grazia al mio ottimismo.






venerdì 10 maggio 2013

In verità in verità vi dico...

... in amore vince chi fugge. E sul lavoro?
Da giovane io ero una collezionista di amori non corrisposti. Ne infilavo uno dietro l'altro (qualcuno lo rifilavo anche, ma con minor frequenza). Ero proprio una specialista: selezionavo il ragazzo perfetto, quello che coincideva esattamente con il mio ideale, me ne innamoravo perdutamente e - zap - lui cominciava ad aborrirmi.
In seguito, dopo una relazione lunga 6 anni, decisi che volevo tenermi alla larga da qualsiasi creatura di sesso maschile, a parte i miei due gatti (che, comunque, avevo fatto opportunamente castrare). Ed ecco spuntare uomini innamorati da tutte le parti, da Milano a Cosenza, dal Manzanarre al Reno. In 4 mesi accumulai più pretendenti che nei precedenti 27 anni.
Misteri dell'amore: non ero diventata più bella, né più alta, né più talentuosa. 
Ripensandoci su, una spiegazione per questo mistero l'ho trovata. 
Io mi ponevo, nei confronti dei ragazzi, come una persona problematica. E cosa c'è di più sbagliato?
Eccomi: sono fragile, c'ho i traumi, trasudo infelicità e accuso anche qualche psicosi... Salvami!
Chi puoi raccattare così? Giustamente i ragazzi si tenevano alla larghissima, e più loro mi schifavano, più io mi schifavo e trasmettevo di me un'immagine schifabile.
Poi, quando invece ho assunto l'atteggiamento di quella che pensa solo ai fatti suoi, sta benissimo com'è e ha chiuso la stagione della caccia, ecco il miracolo.
Tutto questo drammone per dire che, mumble mumble, ho l'impressione che funzioni così anche sul lavoro. 
Non un colloquio in 8 anni vorrà pur dire qualcosa.
Evidentemente sbaglio la tecnica. Inutile mandare curriculum in giro, vietatissimo piangere miseria.
Tirarsela: ecco il mio nuovo motto.
Altro che precariamamma. Ora devo studiare il modo di cambiare l'url, poi intitolo questo blog: mammastrafiga. Il mio sito? www.noncercolavoro.it. La mia pagina facebook: Non cercatemi, vi cerco io. Twitter: #nonhobisognodinientegrazie.

E poi dicono che si dev'essere sempre assertivi. Col cavolo. È il NO che conquista. 

Pure 'sto blog... Una desolazione. Pochissimi commenti... 
Allora ciao a tutti e state alla larga ;)





martedì 7 maggio 2013

Nevrosi


Segnali che un solo giorno di disoccupazione è già troppo.

-Hai riordinato il cassetto degli utensili da cucina, dividendolo in scomparti: uno per ramine, mestoli ecc; uno per affetta-trita-spremi-affila-aprichiudi-macinacose; uno per mollettine e mollettone; uno per formine, spatoline, tasche da pasticciere ecc

-Hai fatto il cambio dell'armadio, che di solito fai ad agosto
-Ti ritrovi a guardare video truculenti o sagaci che girano sul Web, da "Colpisce l'arbitro e lo uccide" a "Le star senza trucco, le riconosci?"
-Hai scritto due post in due giorni.

È evidente quindi che il disturbo è già a uno stadio piuttosto avanzato.
Mio marito, il saggio, giustamente mi fa notare che non c'è nulla di strano o spaventoso nell'avere qualche giorno libero dopo due anni di lavoro no-stop. Dovrei prenderla con filosofia, concedermi il tempo per fare cose che mi piacciono, magari buttare giù qualche idea.
Lo so
Lo so
Ma non so farlo

Così, per autodiagnosi, ho spulciato un po' sul Web (altro segnale di nevrosi) e ho trovato questo sito serissimo: http://www.workaholics-anonymous.org
I wokaholic anonimi. Sarò una di loro? Vediamo


How Do I Know if I'm a Workaholic?*



Do you get more excited about your work than about family or anything else? - Mah, in effetti, non definirei "eccitante" preparare un passato di verdura, anche se con ingredienti 100% bio. Comunque no, dai. 
Are there times when you can charge through your work and other times when you can't? - Eh? Mi ripeti la domanda? 
Do you take work with you to bed? On weekends? On vacation? - A letto, nel senso che ci penso anche di notte, a volte. Nel weekend, a volte. In vacanza, no.
Is work the activity you like to do best and talk about most? - Oddio non è l'attività che mi piace di più, ma mi piace. Questo è il guaio. E ne parlo appena trovo uno disposto ad ascoltarmi, il che è piuttosto raro.
Do you work more than 40 hours a week? - Se rispondo "magari" sono già da ricovero?
Do you turn your hobbies into money-making ventures? - Sapessi farlo, lo farei. Ma in effetti mi sa che non ho hobby.
Do you take complete responsibility for the outcome of your work efforts? - Eccerto. È grave?
Have your family or friends given up expecting you on time? - Diciamo che l'espressione "arrivo subito" echeggia molto spesso in casa.
Do you take on extra work because you are concerned that it won't otherwise get done? - Prego definire "extra" in un contesto di lavoro precar... ehm... autonomo.
Do you underestimate how long a project will take and then rush to complete it? - Eh sì, capita. E anche di sovrastimare la proposta economica, purtroppo.
Do you believe that it is okay to work long hours if you love what you are doing? - Sì sì sì. Buaah! Sono malata!!!
Do you get impatient with people who have other priorities besides work? - No no, liberissimi di fare quello che vogliono.
Are you afraid that if you don't work hard you will lose your job or be a failure? - Certo, se no sarei "mammabottedefero", non "precariamamma".
Is the future a constant worry for you even when things are going very well? - Malgrado il mio innato e ostinato ottimismo, sì: il futuro mi inquieta. Sempre.
Do you do things energetically and competitively including play? - Non sono competitiva, ma riverso tutte le mie energie nelle cose che faccio. 
Do you get irritated when people ask you to stop doing your work in order to do something else? - Vuoi dire quelle volte che urlo "Insomma, uscite da questa stanza sto lavorandoooooo!!!"? Sì, a volte mi irrito un tantino.
Have your long hours hurt your family or other relationships? - No. Vero che no? marito? amici? parenti? Vero che no?
Do you think about your work while driving, falling asleep or when others are talking? - Sì, mentre guido e sì prima di addormentarmi (ma non quando gli altri parlano, eh, non sono così cafona)
Do you work or read during meals? - Praticamente sempre, a pranzo. 
Do you believe that more money will solve the other problems in your life? - Insomma, a costo di tirarmela, io mi reputo fortunata. Il denaro è l'unico problema della mia vita.

If you answer "yes" to three or more of these questions you may be a workaholic. Relax. You are not alone. 

AAAAAAAAAAAAAAHHHHHH


Non dire così!!! Non è vero! Un cuore ce l'ho ancora! Per esempio stamattina, quando la maestra ha abbracciato Anna e ha detto: "Mamma, questa ragazza è un gioiello. Un vero gioiellino!" io mi sono commossa.
Mi capita di commuovermi anche davanti a una notifica bonifico, ma non così tanto.




*Ora, non voglio banalizzare un problema che per molti è davvero grave, ma sto cercando di costruire un equilibrio interiore che mi permetta di superare questo frangente (e anche i prossimi venturi, perché non è il primo e non sarà l'ultimo).

lunedì 6 maggio 2013

Le stelle lassù...


Oggi: 
- mi accorgo con orrore che una camicia nuova di mio marito ha diverse macchie di candeggina su una manica (e ovviamente sono stata io)
- ho bloccato la sua (del marito) carta di credito perché ho sbagliato a inserire un codice, e siccome non sono lui non posso sbloccarla
-vado dalla commercialista, e alla fine mi ritrovo quasi a consolarla, tanto la vedo preoccupata per me ("Non fare così! ce la farò, vedrai! Ho superato momenti peggiori")
-la cassiera di Naturasì (alla quale, giuro, non ho fatto mai del male) non mi applica lo sconto a cui avevo diritto, anche se io l'avevo avvertita della cosa
-mentre vado a prendere la bimba sono talmente assorta nei miei pensieri che sbaglio strada

Insomma, lo so che le stelle lassù vegliano su di me, ma ogni tanto hanno un colpo di sonno.

venerdì 3 maggio 2013

Sette cose che non sai di me

Questo blog non è una testata giornalistica e non ha una cadenza regolare. S'era capito, no?
In questi giorni, nonostante la disoccupazione incipiente, avevo tra le mani un ciappino*, e quando ho da lavorare non riesco a stare dietro al blog.
Quindi, secondo me, chi aggiorna il blog con frequenza non ha niente da fare nella vita? No! È che io non riesco a occupare la mia mente con più di una cosa alla volta (vedi sotto, punto 4).
Comunque adesso mi rimetto in pari.
Nel ringraziare Siro per avermi scelta tra i blogger da insignire con il suo personalissimo premio all-inclusive (vedi qui), faccio la mia parte, rivelando 7 reconditi aspetti di me medesima.

1 Quando scrivo a mano (ossia, molto raramente), tengo il mignolo dritto, parallelo al rigo. Lo so che non ve ne frega niente, ma è forse una delle poche cose di cui non ho mai parlato in questo blog.
2 Ho una passione per i bijou, e potrei dilapidare il mio intero patrimonio (se lo avessi) in paccottaglia gioiellosa. Il mio senso di responsabilità - oltre che la mancanza del patrimonio stesso - mi trattiene dal farlo.
Di seguito, una parte della mia collezione.





3 Sono una talebana della raccolta differenziata. Separo la finestrella di plastica delle buste, tolgo i manici di corda dai sacchetti di carta, i filetti di plastica (hanno un nome?) delle etichette dei vestiti dai cartellini, e altre manie del genere.
4 Non amo fare due cose alla volta. Se inizio un'attività, di qualsiasi tipo, voglio portarla a termine senza distrazioni. Peccato che in pratica, nella mia brillante carriera di frilens, i lavori arrivino tutti in una volta, tutti con scadenze ravvicinate e urgentissime, il che mi costringe a sdoppiarmi o triplicarmi cambiando veste e metodi e strumenti più volte nell'arco della stessa giornata.  Me ne faccio una ragione, ma non mi piace. Per me è una faticaccia. Bisogna considerare che, inoltre, la mia mente è occupata per metà, in modo stabile, da tutto ciò che concerne i bambini**.
5 Quando cammino canticchio. Di solito smetto, quando intravedo qualcuno che sopraggiunge. Ma lo so che prima o poi mi farò cogliere in flagrante.
6 Penso che nessuna vacanza sia davvero vacanza se ti devi preparare la colazione da sola. E infatti mi sa che di vacanze ne ho fatte poche, nella mia vita.
7 Sono già arrivata al numero sette? Fantastico! Non l'avrei mai detto, perché gli elenchi non sono il mio forte...

Quindi, che premio incasso?
Eccolo qua:



Epperò mica li ho 7 blog nuovi da segnalare (ossia mai segnalati in occasione dei premi precedenti). Sono una blogger pigra e recidiva: alla fine gironzolo sempre intorno agli stessi posti.
Quindi, se non arrivo a 7 va bene lo stesso? Facciamo che sì.
Dunque:
girandola precaria, collega in questa sventurata giostra della precarietà (esistenziale, prima ancora che lavorativa)
silviopellicostavameglio, come ti capisco, mia cara!
Betty Post New York, ecco, se io scrivo un post ogni 3 settimane, lei è capace di scriverne 3 in un giorno. E tutti meritano di essere letti!
sto bloggata con la sghiena, uno dei blog più spassosi della rete (e forse uno dei pochi aggiornato meno di frequente del mio)
E sono solo a 4. Ve l'ho detto che gli elenchi non sono il mio forte...

Ah, ecco le istruzioni per condividere il premio (copincollate da illuponellefragole)
Pigliate il premio che vi garba, raccontate qualcosa di nuovo su di voi, segnalate altri blog con meno di 200 follower. Il succo è questo.

Ciao, spero di non ricomparire presto su questi schermi, perché vorrebbe dire che non mi è capitato nessun altro ciappino.



*dicesi "ciappino", nel bolognese, lavoretto occasionale, da cui la figura del "ciappinaro", persona con una certa abilità manuale, utile quando si deve riverniciare una grondaia, mettere mano a un impianto elettrico, spurgare una fogna. Nel mio caso si tratta di solito di brevi lavori con consegne superstringenti.
**e anche lì, non è che le mie performance siano impeccabili, eh