giovedì 31 ottobre 2013

Essere all'altezza

Ieri sera, sdraiate nel letto, Anna:
"Hai visto la mia torre, a scuola?" 
Lì per lì sto per rispondere di no, poi capisco a cosa si riferisce. Ogni giorno, i bambini che si sono comportati bene aggiungono un quadratino alla loro colonna personale: ne viene fuori una cosa simile alla skyline di New York, solo più colorata. La torre di Anna è una delle più alte.
"Sì, l'ho vista! E sono proprio fiera di te, si vede che sei stata sempre brava".
"Sì però io devo prendere uno sgabello perché non ci arrivo. Sono troppo bassa!"
Sto per liquidare la cosa con un "pazienza", quando mi si accende la lampadina. Al colloquio, la maestra di Anna ci ha chiesto se lei accusa qualche forma di sofferenza per il fatto di essere la più bassa, perché ha notato alcuni segnali in questo senso.
Il fatto è che i miei bimbi sono piccoli. Da sempre sotto la media, indietro di almeno un anno con le misure dei vestiti, in qualsiasi contesto tra coetanei sono sempre i più bassi. Finora ho confidato nella speranza che questo non diventasse un problema, ma il campanello d'allarme della maestra mi ha fatto sorgere il dubbio.
"Anch'io sono sempre stata la più bassa della classe. A te dispiace di essere piccola?" le chiedo.
"Un po' sì, perché a volte non riesco a fare le cose e gli altri sì".
"Ma pensa che magari gli altri dicono la stessa cosa di te, perché tu arrivi a fare cose di cui loro non sono capaci. Mica tutti sanno già fare cinque più tre o nove meno due e tutti gli altri conti, come sai fare tu. Non importa l'altezza, perché tu hai qui, nella tua testolina, qualcosa che può farti arrivare dovunque vuoi. E sai qual è il bello? Che per arrivare un po' più in alto basta prendere uno sgabello, invece chi non ha l'intelligenza che hai tu non potrà mai trovare niente per sostituirla!"
Lei ci pensa un po' su, e poi mi dice:
"Mamma, ti adoro!"


Lì per lì ha funzionato, ma devo dirti la verità, mia cara Anna. Io questa cosa di essere la tappetta della compagnia non l'ho mai digerita del tutto. Come diceva la canzone, "è triste trovarsi adulti senza essere cresciuti". Inoltre, altezza è mezza bellezza, e a tutte fa piacere, prima o poi, sentirsi un po' gnocca.
Vogliamo parlare degli stivali, che invece di arrivarti al polpaccio ti arrivano al ginocchio? Vogliamo parlare delle minigonne, degli shorts, dei leggings (le pantacollant, quando ero giovane io) e di come stanno meglio su un paio di gambe lunghe e affusolate?
Certo, la taglia minima offre indubbi vantaggi nell'acquisto di pigiami, magliette e perfino scarpe, perché si può attingere al reparto bambini, che in qualsiasi negozio ha prezzi più bassi dell'equivalente adulto. Ma il vantaggio si esaurisce qui.
Qualche tempo fa ho perfino letto che, statisticamente, gli incarichi di più alta responsabilità sono ricoperti - indovina un po' - da persone di alta statura. Non ho approfondito la scientificità della ricerca, ma non ho difficoltà a credere che una persona abituata a guardare gli altri dall'alto in basso, o almeno direttamente negli occhi, si senta più in grado di "dominare". Di converso, una abituata a guardare da sotto in su deve sviluppare un bella scorza per farsi valere, soprattutto se parte da una base di timidezza come nel mio caso (e - temo - anche nel tuo).
Mi sento un po' in colpa, per averti trasmesso questa parte del mio patrimonio genetico. Dovrai farci l'abitudine, tesoro mio, e non ti posso promettere che non ne soffrirai.
Se posso darti qualche consiglio sulla base della saggezza acquisita negli anni, assicurati una buona fornitura di scarpe con il tacco alto e una discreta scorta di autoironia. Ricorda che la femminilità non si misura in centimetri (e speriamo di non averti trasmesso anche il gene delle tette piccole). Sappi che, in confronto alle stelle siamo tutti alti uguali. E soprattutto, se qualcuno ti prende in giro, digli che lo aspetto fuori.



8 commenti:

  1. come possa una persona così taletuosa, brillante e piacevole essere insicura è per me un mistero. Se poi la bella ragazza della foto sei proprio tu, allora il mistero si infittisce ulteriormente. Perchè preoccuparsi per qualche cm in più o in meno in altezza, mica possiamo basare la nostra autostima sullo spazio occupato. Del resto il mondo è pieno di donne piccoline di grande intelligenza e fascino che hanno avuto successo in ogni campo. Vogliamo poi parlare di esempi celebri? ecco alcune donne famose sotto i 160 cm: Eva Longoria, Madonna, Natalie Portman, Scarlett Johansson, Salma Hayek, Shakira, Britney Spears, Jennifer Love Hewitt, Sarah Jessica Parker... ancora convinta che altezza sia mezza bellezza? che poi diciamocelo francamente: l'aspetto fisico può anche contare all'inizio ma dopo entrano in gioco altri fattori, ed è qui che molte donne magari meno appariscenti di altre (per altezza, peso, regolarità dei lineamenti...) dimostrano di essere su un altro livello e sovrastano la folla.

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    1. Noemi, ma non è che possiamo vederci - non so - una volta a settimana e tu mi dici tutte queste cose carine e io ti ascolto e faccio sì sì con la testa?

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  2. Ma siete bellissime, altroché!
    e lo sai, dai, dillo che avevi solo bisogno di coccole!!!

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    1. Grazie pera. E poi non trovi assurdo che a preoccuparsi della statura sia una persona che è più alta di una porta?

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  3. Ma sai che, se non me lo puntualizzavi tu, io nemmeno mi ero mai accorta che tu potessi essere definita "bassa"? Avrei scelto mille altri aggettivi per descriverti: sorridente, accogliente, serena, dolce, materna, curiosa, simpaticissima... "bassa" non l'avrei neanche preso in considerazione.
    Siete bellissime, Stefi, tu e la tua donnina! (e anch'io mi compro i jeans uguali a Viola e poi ce li mettiamo in tandem ;-)!!

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  4. Ti rispondo con le parole di Bernardo di Chartres:
    "Siamo come nani sulle spalle di giganti, così che possiamo vedere più cose di loro e più lontane, non certo per l'altezza del nostro corpo, ma perché siamo sollevati e portati in alto dalla statura dei giganti."

    Insomma, siamo fortunate, vorrei proprio vedere se un gigante riesce a stare sulle nostre spalle ;p

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    1. :D
      giusto, così la fatica la fanno gli altri

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