venerdì 25 ottobre 2013

In attesa di un seggio nel parlamento di Strasburgo...

...mi sono fatta eleggere rappresentante di classe.
Eh lo so, non me lo dite...

Da una parte, indubbiamente, è un atto azzardato. Si tratta della classe di Anna, in prima. Non conosco praticamente nessun genitore, e tra loro potrebbe annidarsi un pericoloso rompipalle, un infaticabile criticone, uno di quelli che hanno sempre da ridire su tutto, sempre all'erta per cogliere qualcuno da crocifiggere pubblicamente. Potrei trovarmi in situazioni incresciose o imbarazzanti.
Del resto, a grandi poteri corrispondono grandi responsabilità, come dice sempre l'Uomo Ragno.
Ma non mi pare. Sarà il mio innato ottimismo, però ho visto solo facce simpatiche e rassicuranti.

Il problema grosso è che sono loro a non sapere che cosa rischiano, perché si presuppone che un rappresentante sia una persona quanto meno organizzata e precisa.
E io sono tanto organizzata e precisa e ossessiva sul lavoro quanto sperduta in tutto il resto.
Ieri, per esempio, c'erano le assemblee in tutte le classi. Avevo ricevuto ben due avvisi, uno per Anna e uno per Diego. Avevo scritto anche l'orario sul calendario, quindi per una manciata di minuti nella mia vita avevo letto e riconosciuto l'orario giusto.
Perché allora non ho avvertito i nonni, che avevo bisogno di loro dalle 16.45? 
Perché da qualche parte nella mia mente si era formulato un inconscio pensiero. Lo conosco, lo so che è sempre in agguato, ma non ho ancora imparato a prevenirlo.
Il pensiero, se fossi in grado di tradurlo in parole, suonerebbe più o meno così:
"Nella situazione X tu vorresti che le cose funzionassero nel modo Y perché così sarebbe tutto più semplice, quindi tutto funzionerà nel modo Y, oppure nel modo Y + o - 1. Insomma, il mondo, il tempo, l'intero universo di disporranno secondo la configurazione a te più congeniale, vai tranquilla".

Ieri è andata così, secondo la mia ricostruzione dei fatti:
-l'assemblea è alle 16.45. Spesso mia suocera esce dal lavoro alle 16.30, quindi alle 16.35 io sarò già libera e potrò arrivare in orario, non c'è bisogno di prendere accordi particolari
-mia suocera a volte esce alle 17, quindi alle 17.10 sarò a scuola, un ritardo trascurabile visto che l'assemblea dovrebbe essere alle 17
Sì, non ha senso. In questi casi è come se la mia mente andasse in cortocircuito.
Il mio cervello non distingue tra il dovrebbe essere ipotetico e il dovrebbe essere imperativo, che sottintende "dovrebbe essere così perché tutto accada senza crearmi problemi e senza sconvolgere le mie aspettative".

È così, per esempio, che se devo andare in un posto e non so bene dov'è, do un'occhiata allo stradario e poi parto. Nella mia mente il pensiero onnipotente dice: troverai il posto che cerchi e non ti preoccupare se non ricordi bene l'indirizzo perché sarà lui a venirti incontro, le strade modificheranno il loro percorso perché tu possa giungere lieta e senza affanno. Più o meno quello che deve aver pensato Mosè davanti al Mar Rosso.
Non avete idea di quante volte mi sono persa, in questo modo. Il fatto è che qualche volta ha funzionato, e allora questo modus operandi si è imposto come il più efficiente, a dispetto di ogni smentita.

Così funziona anche per gli appuntamenti o gli impegni, e quel sant'uomo di mio marito è il primo a farne le spese.
Ogni tanto la combino grossa. Quest'estate, per esempio. Avevo chiesto a mio fratello di indicarmi il giorno in cui avrebbe lasciato la nostra casa in Calabria, in cui trascorriamo di solito le ferie, perché dovevano raggiungerci degli amici. Mio fratello mi aveva mandato un sms: "Pensiamo di partire il 4 agosto".
A quel punto io ho detto agli amici che potevano tranquillamente arrivare il primo sabato di agosto senza controllare e verificare alcunché. Per esempio, convinta che il 4 fosse sabato (convinta anche dopo aver guardato il calendario), non mi sono accorta che in realtà era una domenica. Poi, convinta che mio fratello avrebbe viaggiato di notte, ero certa che sarebbe partito nel tardo pomeriggio, e dunque avevo detto ai miei amici che avrebbero trovato la camera a loro disposizione la sera di sabato (che in ogni caso sarebbe stato domenica, ma siccome mio fratello aveva deciso di viaggiare di giorno, in realtà era lunedì).
Tutto questo perché io mi ero prefigurata che mio fratello sarebbe partito il pomeriggio del primo sabato di agosto, e malgrado le informazioni in senso contrario, malgrado l'opportunità di verificare le mie supposizioni, io sono rimasta convinta di ciò.

Il fatto è che vivo contemporaneamente in due dimensioni: uno è il mondo reale, quello in cui sono io a dovermi adeguare agli orari, ai percorsi, alle date, agli impegni altrui, uno è quello virtuale, in cui tutto si dispone intorno a me in modo armonioso e favorevole.

Posso io ricoprire incarichi di responsabilità, fosse anche quello di rappresentante di classe, senza rischiare di combinare pasticci?
E la mia idea che i genitori siano tutti simpatici e inoffensivi, non è forse una delle grandi illusioni che popolano il mio mondo immaginario?
Qualcuno di voi ha mai avuto esperienza in materia e mi può dare qualche suggerimento?
Ma anche voi vivete questi sdoppiamenti tra realtà effettiva e realtà figurata?



9 commenti:

  1. Io ho valutato l'idea di fare la rappresentante di classe più volte ma chi ci è passato mi dice che è una cosa che non rifarebbe mai più nella vita. L'istinto mi dice che esagerino, tuttavia la mente mi dice che se tutti ma proprio tutti mi sconsigliano di farlo, un pizzico di verità ci sarà ed è meglio non rischiare. E' la mia razionalità che mi tira fuori dai guai, fosse per il mio istinto avrei fatto una brutta fine mille volte, perchè è proprio tarato male.

    Quando devo andare in un posto che non conosco mi armo di navigatore satellitare che reputo un acquisto INDISPENSABILE per chi ha il mio senso di orientamento, ti cambia la vita!

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    1. io mi sono persa più volte anche con il navigatore. Non riusciamo a comunicare :(

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    2. è successo anche a me ed ho risolto così: ho aggiornato online il software (ho un tom tom un pò vecchiotto) e con una spesa tutto sommato contenuta (mi sembra sui 30 euro) ora funziona molto meglio, è pià veloce nel calcolare i percorsi, agganciare i satelliti, ha tutte le strade aggiornate, i centri commerciali sono preinseriti...in più ho messo la voce di Maccio Capotonda che mi mette anche di buon'umore. Del resto, dopo essere uscita dall'ikea e girovagato per 1 ora e mezza prima di riuscire a trovare la via di casa, ho capito che qualcosa andava fatto!

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    3. proprio ieri il navigatore ha deciso di farmi fare una stradina di campagna sperduta nella provincia lombarda... Forse hai ragione, devo fare qualcosa :)

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  2. io sono stata rappresentante il secondo anno della materna di irene.
    due sole parole:
    mai più!

    però quella meravigliosa fauna umana definita "genitori" sono fonte di meravigliosi spunti per renderti la vita più allegra, surreale e fantascientifica,

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    1. ecco, faccio finta di aver letto solo la seconda parte :D

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  3. è fonte, non "sono fonte"
    niente, mi sono proprio persa la capacità espressiva. pazienza, tanto non mi serve.

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  4. chissà quanti spunti interessanti troverai per il blog...

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