lunedì 7 ottobre 2013

Piange il telefono

Devo prenotare una visita. La dottoressa mi dà un numero di telefono. Chiamo e mi dicono di richiamare al mattino, a un altro numero.
Chiamo il mattino dopo e mi dicono di chiamare lunedì, perché la signora che prende le prenotazioni è in ferie.
Oggi è lunedì. Chiamo e mi risponde una segreteria. Per le prenotazioni, dice un'incerta voce registrata, devo richiamare dopo le 11.30.
Chiamo alle 11.45 e mi risponde una segreteria che dice di richiamare dopo le 11.30.
Chiamo alle 12.00 e mi risponde una segreteria che dice di richiamare dopo le 11.30.
Chiamo alle 12.15 e mi risponde una segreteria che dice di richiamare dopo le 11.30.

Forse intendono dire che devi chiamare tra le 11.30 e le 11.31? 
Del resto, io l'avevo già capito che il tempo dei comuni mortali e il tempo degli ambulatori medici non coincidono. (Vedi qui)

Alle 12.45 finalmente mi risponde una signora che, alquanto irritata, mi chiede chi mi abbia dato questo numero. Per le prenotazioni devo chiamare un altro numero, dalle 8.30 alle 10.30.

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Questa estate, di ritorno dalle ferie, mi sono ritrovata nelle condizioni di ritirare un referto molto importante, per una persona cara. 
Chiamo il lunedì per sapere se è già pronto, e mi dicono: "Guardi, ci vuole una settimana-dieci giorni dall'intervento. Richiami a metà settimana, perché con ferragosto di mezzo tutto slitta di un po'."
Richiamo a metà settimana. Il referto non c'è.
Richiamo il giorno dopo, nessuno risponde al telefono. Ormai sono passati più di 10 giorni. La famiglia intera è devastata dall'ansia, così decido di attraversare la città e andare a vedere di persona. Lascio la macchina nell'esosissimo parcheggio sotterraneo (ritirarla mi costerà circa 4 euro). L'ambulatorio è chiuso, ma una gentile dottoressa mi dice che è aperto dalle 13 alle 14, e riprovare quindi l'indomani.
L'indomani chiamo. Il referto non c'è.
Richiamo il lunedì. Il referto non c'è. "Comunque, signora" mi dicono "ci vogliono almeno 15 giorni"
"Ma veramente la sua collega..."
"No no, prima di 15 giorni è impossibile".
Sono passati i 15 giorni. Chiamo, chiamo, e richiamo. Nessuna risposta. Allora prendo la mia macchina e riattraverso la città. Qualcuno quel referto me lo darà, se mi vede lì con gli occhi di due settimane d'insonnia. Per evitare un nuovo salasso, lascio l'auto a un chilometro dall'ospedale e affronto la distanza a piedi, sotto un impietoso sole agostano.
"Ah ma signora, guardi che ad agosto l'ambulatorio è aperto solo lunedì, mercoledì e venerdì. Per questo non le rispondevano al telefono..."

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Dunque, io capisco che uno dei più grandi ospedali d'Italia non sia una cosa facile da gestire, però ragazzi, un minimo di impegno. Basta un cartello sulla porta, anche scritto a mano. Oppure potete fare in modo che le persone che rispondono al telefono sappiano quello che dicono, o magari siano consapevoli di non sapere e rimandino socraticamente ad altra fonte.
Sono cose a costo 0, anche per una sanità pubblica alla canna del gas.


2 commenti:

  1. Eh ma avere personale preparato ( fosse anche solo sull'orario), in certi posti non e' mica così scontato! Che tristezza!

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    1. per mia fortuna quando ho avuto bisogno per questioni serie ho sempre trovato gente preparatissima e gentile. È sulle piccole cose che a volte ti fanno perdere un botto di tempo per nulla. Stamattina dovevo ritirare delle analisi per mio figlio: ho dovuto compilare un modulo per dire che io ero io e poi dire la data di nascita del bambino come ulteriore prova di maternità (nb: sul foglio da me consegnato per il ritiro, la data c'era). Non si può verificare semplicemente passando la tessera sanitaria?

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