martedì 3 dicembre 2013

Volemose bene

Cose che contribuiscono a migliorare l'umore:
- ricevere una raccomandata, tremare al pensiero che sia una multa o un sollecito di pagamento, scoprire che in effetti è proprio un sollecito di pagamento ma che ti è stato addebitato per errore e quindi non devi pagare;
- portare il figlio dal dentista a togliere un dente, e andarsene senza sborsare un soldo perché il dottore ha deciso così;
- prendere un caffè, posare un euro e dieci cent sul bancone ma il barista trattiene solo un euro perché (per motivi inesplicabili) ha deciso di farti lo sconto;
- telefonare all'assicurazione e scoprire che hanno deciso di calare il premio di 16 euro.

Ma soprattutto:




Sì, perché avete presente la COSONA di cui parlavo nel post precedente? Ebbene, prevede che io faccia il passaporto. Per la legge italiana, se hai dei figli minorenni non è che puoi fare il passaporto e ciao. Il padre dei tuoi figli deve firmarti un consenso, per dimostrare che è d'accordo che tu te ne vada.
Ovviamente, intorno a questo, mio marito ha costruito un film. Ora, qualsiasi cosa io faccia o dica lui mi "minaccia" di non darmi il permesso. 
Me lo sono lavorato per bene, però: gli ho preparato una cenetta a base di gamberetti e vino bianco, poi gli ho dato una pergamena sigillata con la ceralacca, in cui avrebbe dovuto apporre la sua autorevole firma. Ed eccola qua.

Per il resto invece non si muove nulla. Tante mail. Tanti contatti. Tanti "ti farò sapere". Tanti tanti tanti troppi forse. Cerco di volermi bene, di non abbandonarmi a comportamenti autodistruttivi (a parte qualche occasionale overdose di cioccolata), di non piagnucolare tutto il giorno e non ammorbare la vita agli altri, ma ho praticamente un groppo alla gola che sembra una pallina da ping pong impiantata sulla tiroide. Non si muove da lì. Quindi penso al mio passaporto, vedo aerei dappertutto, come quando ero incinta a vedevo solo donne panzute, mi aggrappo ai miei bimbi come da piccola ai peluche, mi godo il calduccio sotto il piumone con un grosso libro e due grossi gatti, vado a giocare a tennis e mi esalto se riesco a centrare il campo avversario, mi nutro della crema all'olio di Argan che mi ha regalato la mia amica Francesca, ascolto Bob Dylan in macchina e mi struggo a guardare i tramonti, penso alla storia che ho in mente e mi innamoro del protagonista. Insomma, mi tengo quanto più possibile al riparo dal prosaico. Avevo anche iniziato a leggere un libro triste, ma triste, ma triste (Rumore bianco, di Don DeLillo), e l'ho lasciato a metà contravvenendo a tutti i miei principi per dedicarmi a una lettura molto più leggera (Guida galattica dell'autostoppista, ciclo completo).
Qualche consiglio su comportamenti forieri di buon umore?








18 commenti:

  1. cerca su youtube bergonzoni. a me fa ridere sempre cosi' tanto, che dimentico dove sono. almeno per 1 minuto :)

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    1. I love Bergonzoni. Lo farò!!! Grazie :)

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  2. Leggere "Viola Giramondo", ovvio: è un libro colorato ed ottimista :-)

    Dai, tieni duro, ti pensiamo tanto tantooo!!

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    1. eh sì quello è già in agenda, anzi, l'acquisto è previsto per giovedì :)

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  3. appena hai finito il ciclo della "Guida...", ricomincia da capo! Io l'ho fatto almeno 5 o 6 volte.

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  4. - Andare a camminare in montagna.
    - Torta di mele con gelato di vaniglia.
    - Breathless di Nick Cave.
    - Leggere la Gnosi delle Fanfole di Fosco Maraini.
    - Prendere il treno per Roma in una qualsiasi data del 6 nazioni.

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    1. Breathless fatto!
      Stasera metto su la torta di mele e aggiungo Maraini alla mia letterina di Babbo Natale. Per la montagna vedrò cosa si può fare. Per quanto riguarda le 6 nazioni... ehm...

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  5. Ultimamente anche Queenie Eye del vecchio Paul McCartney è un potentissimo Prozac naturale.

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    1. no ma in questo video c'è anche lui, Johnny!!! Questo sì che mi rende felice
      http://www.youtube.com/watch?v=5CfLUmVso30

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    2. Questa canzone mi sono accorto di canticchiarla in coda alle casse Esselunga nel profondo nord dove queste cose (canticchiare in loco pubblico) sono interpretate come segno di bizzarria, estremismo politico o uso di sostanze psicotrope. Quindi se ti viene da cantarla in una sede e in una situazione tipicamente depressiva, significa che è un gran pezzo. A me dà buon'umore istantaneo...

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  6. Restando in tema: http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=kDAMRMQr48g#t=215

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    1. Twist&Shout con Bruce e la E-street Band, mica cazzi eh...

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    2. Grazie! Ma allora ne approfitto e ti do i compiti per le vacanze: una bella playlist che mi tenga compagnia nel viaggio :)

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    3. Tu scherzi ma io in iTunes ho una playlist Happy Song... Fa un po' malato ma è la realtà...

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    4. no no, non scherzo mica! Sgancia i titoli!

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    5. Ok.
      Intanto ascoltati per oggi Cofani e Portiere di Carlo Fava. :-)

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