lunedì 14 aprile 2014

Non me la racconti giusta!

Scusatemi per questa lunga assenza, ma come si dice... Bisogna farsi desiderare.
È che, sapete, sono sempre così presa dalla mia vita frenetica e piena! Le esperienze, gli incontri, le scelte, si moltiplicano e crescono esponenzialmente, tanto che non è facile trovare un attimo di tregua per scrivere, pur sapendo di lasciare insoddisfatti e crucciati gli innumerevoli lettori.
Solo per limitarmi a quest'ultima settimana, per dire:

1) martedì e giovedì ero in giro per l'Italia a incontrare i miei fan. Interviste, autografi, foto... cercate di capirmi: è piacevole, ma anche estenuante

2) quasi ogni giorno una conference call per portare avanti i diversi progetti che mi vedono coinvolta con colleghi in tutta Italia

3) venerdì un salto dalla mia body care, perché il benessere è importante

4) sabato mi sono dedicata a un'eccezionale opera di interior design, e subito dopo ho messo a punto un restyling dei miei spazi. È stato inoltre necessario rivedere alcuni concept per adattarli alle mie nuove esigenze

5) sabato sera ero a cena con alcuni fini intellettuali, e ci siamo intrattenuti in intriganti discussioni che spaziavano dal cinema francese contemporaneo alle cause dell'instabilità politica mondiale

6) nel frattempo giungono notizie preoccupanti sul fronte finanziario e legale, per cui è richiesto di pianificare una nuova strategia che possa riequilibrare il disavanzo


Che ve ne pare? Capite ora il perché di cotanto silenzio?
Ma adesso vediamo come sono andate le cose, per davvero.

1) martedì e giovedì ero, rispettivamente, a Firenze e a Verona, a incontrare i miei piccoli lettori: un totale di 125 bambini che mi hanno inondato di domande, da "Lo sai qual è il colmo per un funambolo?" a "Ma tu, quando fai shopping?"
Voglio tanto bene ai miei bimbi, ma quanto odio i treni! 

2) Skype è una delle più grandi invenzioni dell'umanità, quando funziona. Altrimenti è tutto un fzzzz... guap, flip... cos'è quel verso? è una voce umana? ... frrrrrrrrrrr aspetta! Hai detto titolo? No, ho detto capitolo! ....ito... fzzzz... Mavafan... Non sento! Hai detto mulo?

3) l'estetista mi aspettava con una cesta: voleva raccogliere il vello che avevo allevato con tanta cura in 8 settimane di astinenza da ceretta. Credo che pensasse di farci una copertina patchwork

4) sabato l'ho passato con l'aspirapolvere e il cestino della spazzatura, a buttar via sporcizia e oggetti accumulati senza senso alcuno. E poi ho fatto il cambio dell'armadio, mio e dei bimbi, con un'innovazione: d'ora in poi i vestiti da casa stanno nei cassetti, dove possono stropicciarsi in santa pace, e quelli "buoni" stanno appesi alle grucce in modo da non vanificare il lavoro della stiratrice

5) sabato il mio maritino aveva comprato un DVD per una delle nostre serate cinema in famiglia, con tanto di patatine fritte biologiche. Il film era Un mostro a Parigi.
"Ma è un film Disney, mamma?"
"No, dev'essere francese" "Ah, be' meglio. Bisogna guardare i film di tutti i paesi, che magari sono particolari, fanno vedere cose diverse..." Poi da lì non so come siamo passati a parlare di ricchezza e povertà (ricordo qualcosa tipo 67 persone nel mondo detengono più ricchezza di 3 miliardi di persone) fino a "be', babbo, la guerra la fanno i poveri" "no, la fanno i ricchi" "i ricchi la decidono, ma a combattere vanno i poveri"

6) i soldi che sto disperatamente aspettando da novembre 2012 non arriveranno mai, a meno di non accettare una mediazione che significa rinunciare alla metà della cifra. C'è che abbiamo ragione, tutte le ragioni, abbiamo agito secondo la legge, abbiamo operato secondo il diritto, ma giustizia non v'è sulla Terra.

Ma in tutto ciò, posso annunciarvi con fierezza che uno dei millantamila bulbi che ho piantato, dopo anni, si è prodigato in uno sboccio. E questi, scusate, sono risultati:







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