lunedì 26 maggio 2014

Dal free al fee, cose che ho imparato al freelancecamp di sabato

Cose che ho imparato al


1) Il guadagno medio netto di un freelance italiano è di 27mila euro all'anno: quindi a fare media con me è uno che guadagna quasi 50 mila euro. Beato lui.

2) È inutile cercare lavoro. Bisogna cercare contatti. Quindi tutto quel tempo che passo su Facebook non è sprecato come sembra.

3) Devo chiedere l'amicizia a quello che guadagna i miei 20 mila euro.

4) Ci sono freelance che riescono a prevenire gli insoluti perché riconoscono subito un cliente che non pagherà. Per me questa è magia, e se loro sono Harry Potter, io sono una babbana. O forse solo una babbiona.

5) Bisogna saper valorizzare i propri percorsi individuali e le proprie specificità. Quindi alla domanda: "che lavoro fai?" mai più rispondere: "quello che capita".

6) Devo proprio imparare a usare twitter, e per l'occasione non sarebbe male ricordarmi con quale password mi ero registrata.

7) Fare un preventivo che non si rivelerà catastrofico è possibile. Del resto, c'è gente che sa ballare magnificamente il fado. Devo solo rassegnarmi al fatto che io non faccio parte né dell'uno né dell'altro gruppo.

8) Il confronto con altri freelance stimola profondamente il mio ottimismo.



Scherzi a parte, è stata davvero una bella esperienza. Il cervello sfrigola, gli occhi brillano, la penna impenna. Vedo gente e faccio cose, tipo mangiare patatine a scrocco grazie a Siro che prende un mojito. 
Le mie capacità di automarketing conoscono il loro momento di massima umiliazione quando scopro che nessuno mi chiede "e tu, di cosa ti occupi?". Che sarebbe stata poi l'occasione di accedere a quei contatti di cui al punto 2). E anche per dare via una parte di quei 250 biglietti da visita che non sono ancora riuscita a smerciare. (Devo resistere alla tentazione di attaccarli alle fermate degli autobus per far fruttare l'investimento.)
Comunque ho conosciuto tante belle persone, anche se loro non hanno conosciuto me, e quindi l'anno prossimo ci torno se sarò ancora freelance.
Però se qualcuno vuole assumermi a tempo indeterminato non si faccia scrupoli: freelance è bello, ma bustapaga è meglio!

Se avete perso l'occasione, potete rifarvi guardando le registrazioni degli speech qui. Io ero seduta in prima fila, quindi potete ammirare a più riprese il mio testone che annuisce con veemenza.







6 commenti:

  1. 9) Hai un'amica fiquissima che non solo beve mojito ma ti invita a cose belle e utili, anche solo per farti prendere coscienza che un altro mondo è possibile (anche per me). Appurato poi che ci sono almeno 2 persone che ne guadagnano (nel mio caso anche più di) 50.000 euro, sappi che l'anno scorso al romagna camp io non avevo nemmeno mai fatto i biglietti da visita, mentre questa volta ne ho dati via 3. #epicwin. Ora è tutta in discesa, cara mia.

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    1. ahahahahah mia cara mentora, meno male che ci sei tu :)

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  2. "Il guadagno medio netto di un freelance italiano è di 27mila euro all'anno"

    AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH AHA AAHHAHHHAAHA HA AHA HA HA AAAH AHA AH !!!! ! !! !

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  3. no, davvero, pure io mi associo a teresa e stefano.
    cacciate fuori sti ricchissimi free lance, subito, qui, ora!
    e cacciate fuori pure le patatine, se ne sono avanzate!

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    1. i ricchissimi freelance, a quanto ho potuto vedere, magnano di gusto e non lasciano avanzi. Io infatti speravo che girando in orbita intorno a loro potesse capitarmi qualche briciola, ma per ora non ha funzionato.

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