lunedì 9 giugno 2014

Mamma mia!

Compito di italiano: Descrivi una persona.
Diego: "Mamma, descrivo te. Comportamento: Un po' isterica"

Interno sera: sono sdraiata accanto ad Anna.
Lei, con tono scontroso: "E METTI GIÙ QUEL BRACCIO! NON SI PUÒ MICA DORMIRE COSÌ!" Poi aggiunge: "Non è che sono arrabbiata. È che penso a quello che farò da grande. Mi esercito per quando sarò mamma..."
Io: "Perché, io parlo così? Uso questi toni?"
Lei: "Eh sì, quando è ora di dormire sei un po' agitata!"
Io: "E come dovrei fare per essere una mamma più brava?"
Lei: "Dovresti dire le cose con più calma. Con la gentilezza si ottiene tutto!"

Lunedì mattina, di ritorno da un paio di giorni al mare la casa è invasa da panni sporchi, sassolini, conchiglie, ciabatte insabbiate, libri sparsi per terra. Devo uscire con i bimbi, ho fretta. Diego legge tranquillamente una rivista nel bel mezzo del ciclone.
"Forza, dobbiamo andare!"
"Un attimo"
"Non puoi leggere adesso. Metti via le tue cose."
"Quali cose?"
"I libri, i quaderni e gli astucci, il pigiama sul divano, le mutande sotto il tavolo."
Seguono proteste varie: non è tutta roba mia, i quaderni e gli astucci non ci stanno nello zaino, devo sempre mettere a posto ecc.
Lui protesta e io mi infurio, lui piagnucola e io lo sgrido, lui urla e io strillo. Entriamo in macchina seguendo lo stesso copione, di urlo in urlo, sempre peggio.
Anna: "Mamma, puoi abbassare la voce? Con i finestrini giù, quelli che ci sentono penseranno che siamo pazzi!"

Isterica, agitata, pazza. Questa sono io, una specie di Orlando Furioso in gonnella. 
Che brutto quadretto.
Ma voi riuscite a convertire la rabbia in gentilezza, a risultare convincenti senza tormenti, a esercitare autorevolezza senza perdere il controllo? 
In casi come questi, guardarmi attraverso i loro occhi vedo una persona che non mi piace affatto.
Voi come vi comportate, quando sentite di aver raggiunto il limite dell'esasperazione? Contate fino a dieci? Dite una preghiera? Guardate in su, guardate in giù, fate una riverenza?

Comunque, per la cronaca, alla fine Diego ha scelto una linea più diplomatica per la sua descrizione.







2 commenti:

  1. di solito chiedo scusa.
    dopo.

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  2. Ahh.... Ahhh.... Ahhhh..... Sono io, sono io, sono proprio io!!!!!
    Non solo i nostri figli hanno similitudini, ma direi anche le loro mamme!!!!
    ciao Chiara

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