mercoledì 20 agosto 2014

Cose antiche dal nuovo mondo

Due giornatine intense, tra ieri e oggi. Una fatica, ma ne valeva la pena.
Ieri, dopo un viaggio di 3 ore tra corriere, metro e autobus, sono approdata ai piedi della Stone Mountain: un gigantesco pezzo di roccia dall'aspetto vagamente extraterrestre. Ci si arrampica su per un sentiero che sembra il letto prosciugato di un fiume


Su per circa due chilometri di salita, a tratti anche piuttosto ripida ma comunque agevole, sotto un cielo plumbeo per le recenti piogge.
I viandanti che mi hanno preceduta hanno voluto lasciare un segno del loro passaggio. Iscrizioni...




E altre tracce non biodegradabili, come questo albero che sembra quasi opera di un ardito artista postmoderno


e invece è solo ricoperto di (bleah) chewingum!
Una volta in cima, ecco un paesaggio lunare, da cui si ammirerebbe una splendida vista se solo non ci fossero tutte quelle nuvole


Con un po' di fantasia si riesce a intravedere la skyline di Atlanta



Poi di corsa verso la città, perché avevamo appuntamento con due delle tre figlie di James. Un incontro di un'intensità che non sono capace di descrivere. Mi avevano portato alcune foto della mia famiglia, foto che i miei nonni avevano spedito a James dopo la guerra. C'è mia madre bambina, con un fiocco nei capelli. Non le avevo mai viste. Fa impressione pensare che quelle foto siano arrivate quaggiù tanti anni fa, a suggellare un vincolo di amicizia che si sarebbe tragicamente spezzato con la morte di James, poco più che quarantenne, per poi riallacciarsi ora con me in veste di immeritevole ambasciatrice.
Per la cronaca, siamo andati a mangiare al Varsity, una specie di istituzione tra i fast-food


Poi in giro per Atlanta, con i suoi eleganti grattacieli...


...la sede centrale della CNN...



...il più grande acquario del mondo, nel quale nuotano creature titaniche...


Fanno un po' tenerezza, poverini, questi giganti che nuotano in tondo come pesci rossi nella boccetta, ma le loro movenze tolgono il fiato


Poi altre due ore e mezza di corriera bloccati nel traffico del rientro. Un'autostrada a 8 corsie completamente murata!

Oggi, un tuffo indietro di oltre mille anni, ad ammirare i resti di un'antica civiltà precolombiana. Sono le Etowah Indian Mounds, imponenti cumuli di terra che sorgono in una piana che un tempo ospitava una città completamente distrutta dagli invasori europei. Non c'è voluta neppure una guerra: la popolazione è stata sterminata dai virus e dai batteri di un altro mondo, contro i quali non aveva alcuna difesa immunitaria. Restano solo impressionanti paesaggi e qualche reperto archeologico






E domani si parte per Washington D.C.!

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