lunedì 11 agosto 2014

Piove

Da quattro giorni.
Piove, il sole dà una rapida occhiata ogni tanto, poi torna sotto le coperte: è evidente che non ha nessuna voglia di alzarsi, forse crede di essere tornato adolescente. E quindi piove. E pioverà ancora domani. Sabato c'era perfino un allarme per rischio tornado!
Dev'essere la mia nemesi per aver gioito della pioggia a luglio. 
Ed è freddo.
O meglio, per me è freddo. Qui tutti girano tranquillamente in braghini e mezze maniche, mentre io ho la maglietta, la maglia con le maniche lunghe e spesso anche una felpa. Oppure, come in questo momento, un foulard al collo. Tengono l'aria condizionata a temperature che oscillano tra i 10 e i 15 gradi, secondo me. Entrare in un ristorante o in un supermercato è una sfida alle mie capacità di termoregolazione,  mentre gli indigeni non fanno una piega.
Malgrado il tempo, non c'è rischio di annoiarsi. È tutto così grande, che anche le distanze sono infinite. Andare a fare la spesa, per esempio, implica un viaggio di 30 minuti. Se hai bisogno di qualcosa di più specifico, puoi mettercene anche 50. Ho macinato più chilometri in una settimana che nell'ultimo anno. E intanto mi perdo ad ammirare il paesaggio, le case, i cavalli e le mucche che pascolano in grandi corral. Il tutto, rigorosamente, con felpa e sciarpina perché anche in macchina l'aria condizionata non si risparmia.
Visto che il tempo non concede altro, mi sono dedicata a scorpacciate di film e serie tv in inglese, a lunghe sedute sulla poltrona massaggiatrice, ma anche a piacevoli attività in famiglia. L'esperimento "cucina italiana" è sostanzialmente riuscito, anche se la mia amata e sobria margherita è stata scalzata via da una pizza pomodoro, peperoni, salamino, mozzarella, funghi e parmigiano. 
Un'altra simpatica iniziativa è stata questa:


Con questo risultato:



Io ho lavorato sulla sinistra, e quella specie di scoiattolo in realtà voleva essere un gatto. 
Poi abbiamo firmato con l'impronta della mano. Indovinate qual è la mia? Vi do un indizio: non c'erano bambini né nani.

Interrompo un attimo. Stiamo andando in piscina (al coperto).

Eccomi di ritorno, dopo una bella nuotata e un po' di relax nella vasca a idromassaggio.
Oggi abbiamo mangiato nel locale supermercato, e ho visto cose che voi italiani non potete neppure immaginare. Ho visto tortellini serviti in insalata. Ho visto formaggi gialli come sapone da bucato. Ho visto un condimento cosiddetto "italiano" che era una delle innumerevoli salse che qui usano per laqualunque. Ma tutto sommato non sto mangiano male, visto che i miei ospiti sono buongustai e soprattutto tendono a limitare i grassi (per quanto sia umanamente possibile farlo qui, dove perfino il latte di soia è arricchito).
A volte poi mi sorprendono davvero. Ieri abbiamo allestito un "bonefire", ovvero un grande falò, in una delle loro tenute (oltre alla casa, hanno due grandi appezzamenti di terra coperti da foreste, a non so quanti chilometri di distanza). Eccolo:


Era previsto anche un barbecue, ma non sulla brace di quello splendido fuoco. Una cosa più tecnologica.


A un certo punto sono arrivate due camionate di ragazzi intorno ai vent'anni. Pensavo che avrei visto ardere tonnellate di carne e scorrere fiumi di alcool, invece abbiamo avuto un hamburger a testa e qualche bibita, tra cui una Coca cola alla ciliegia (!).
Con la notte sono arrivate le lucciole. Ma non i timidi insetti che ho visto in Italia. Qui sono grandi come jumbo jet e volano anche a diversi metri d'altezza.
Il clima era allegro, pieno delle voci di questi ragazzi giovanissimi. 


A un certo punto, dietro gli alberi, è spuntata la super luna a completare la magia.
Però era freddo.
Per me.
Io battevo i denti dentro la mia felpina, loro erano tutti in maniche corte o canottiera.


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