giovedì 25 settembre 2014

Cose settembrine

In auto.
Anna: "Mamma, M. mi ama!"
"E tu?"
"Io no! Si scaccola!"
"Ah be'... Certo, questo è un problema..."
"E poi ci prova con tutte!"
"Ehm, in che senso?"
"Prova a baciare tutte!"
"Ah! Ha provato a baciare anche te?"
"Sì, ma che schifo! Ha sempre la moccola, e la lecca!"

Sette anni, un'età difficile per l'amore, soprattutto quando il maschio è così "umorale". Vorrei dirti, figlia mia, di non andare troppo per il sottile. Pensa che tra un po' avrete tutti l'acne.
Poi interviene il fratello che, forte della sua relazione stabile con G., ormai approdata al quarto anno di fedeltà quasi assoluta, può elargire consigli da uomo maturo.
"Fai così: digli che lo ami, poi lo lasci e gli spezzi il cuore, e lui non ti amerà più."

Diabolicamente geniale. 
Ma, riflettendoci, questo mi pare un ottimo metodo per creare uno stalker.

È ricominciata la scuola!!! La mia felicità non dipende solo da quello che credete voi, maligni. Sì, è vero che i bimbi sono fuori dai piedi per otto ore, e in casa regna un soave silenzio fecondo di idee. Della scuola mi piace anche il trambusto mattutino, un misto di coccole, pianti, caffè denso e lento, corse avanti e indietro per le stanze, litigi furibondi e poi il tragitto in macchina (qualche volta in bici) in cui scambiarsi confidenze, ricordi, aspettative. L'anno scorso, per esempio, c'è stato il periodo delle barzellette, poi quello del "mi racconti le cose buffe che facevamo da piccoli", poi quello della musica. Ricorre con cadenza regolare, poi, la giornata del "io canticchio-emetto suoni-dico cose che ti infastidiscono e tu usi la violenza per zittirmi".
Della scuola mi piace l'attesa al pomeriggio, i loro occhi che mi cercano, gli abbracci. Il ritorno a casa mi piace un po' meno, perché è spesso funestato da dispetti e bisticci. Sarà la stanchezza, dico io.
Però a volte succede che anche al ritorno si possa godere un po' di conversazione pacifica, tipo quella di cui sopra. E mi piace chiedere "com'è andata?", perché in fondo sono un po' gelosa di quel tempo in ombra, in cui accadono cose che io non vedo e non sento. Un tempo privato, lontano dal nido, indipendente da me, in cui loro vivono esperienze che possono essere traumatiche, come un tentativo di bacio moccoloso.
Ah, e poi della scuola mi piace la mensa, che pensare a un menu per il pranzo e uno per la cena è un'impresa al di sopra delle mie facoltà.
Be', certo, la scuola non è tutta rose e fiori. Ci sono i compiti. E qui chiedo un minuto di commosso silenzio per tutti i genitori.

...

Ma la cosa migliore che la scuola regala sono le domeniche. 

Si indugia a letto un po' di più...



Si viaggia...



Si esplora...



Si scopre...



Insomma, si sta insieme.



2 commenti:

  1. Buona scuola!!!!

    Il fratello saggio che dispensa i tipici consigli del grande amateur mi ha fatta impazzire..... l'avrei voluto io un fratello così! !!
    :-)))
    Meravigliosi!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. eh, il fratello dispensa più cazzotti che consigli, ma in fondo si vogliono bene :)

      Elimina