mercoledì 17 dicembre 2014

Una buffa vita a buffet

Sono stati giorni di silenzio. Giorni difficili, tosti, faticosi.
Giorni durante i quali mi sono concessa il lusso di pensare. Non tutti quei pensieri sono belli, e di molti non posso e non voglio parlare pubblicamente. Ma da tutto questo rimuginare è venuto fuori un ritratto di me che non avevo ancora messo a fuoco, e che vi propongo come spunto di comune riflessione. 
Io sono, fondamentalmente, una persona infarinata, non del tutto impastata né lievitata.
Mi spiego.
Che cosa faccio di lavoro? Diciamo che scrivo "cose" per bambini, ok. Ma non sono una scrittrice full time, e non sono poi così esperta di letteratura per ragazzi. Ho lacune mostruose che potrebbero fortemente imbarazzarmi in una conversazione con lettori più scafati. Insomma, sono una scrittrice più-o-meno.
Sono circa una copywriter, ma non proprio, diciamo approssimativamente, un po' autodidatta, una copy più-o-meno.
Sono una redattrice, ma insomma... la mia carriera in redazione è finita prima ancora di cominciare. Sono una redattrice più-o-meno.
Nei lavori che faccio sono più-o-meno junior e più-o-meno senior.
Nella vita?
Ho scritto e leggo fumetti, ma non ho una conoscenza davvero completa di questo pianeta. Sono una nerd più-o-meno.
Mi sono occupata a lungo di politica, e ora mi impegno un po' sindacalmente, ma fondamentalmente sono ignorante, o comunque non raggiungo livelli di competenza e consapevolezza e coinvolgimento che riscontro in persone più ferrate di me su molti argomenti. Sono una politicante/sindacalista più-o-meno.
Mi  piace il cinema, ma non chiedetemi la filmografia completa di un regista o di citare un film norvegese. Sono una cinefila più-o-meno.
Amo l'arte, ma mica so tutto tutto. Anzi, so poco poco. Sono un'appassionata d'arte più-o-meno.
Mi sono occupata di fotografia, ne ho ricavato perfino una tesi di laurea, ma non sono un'esperta e men che meno una brava fotografa. Sono una fotoamatrice più-o-meno
Gioco a tennis, ma a un livello di puro dilettantismo (che confina con la totale goffaggine) e non conosco praticamente nulla del mondo che gravita intorno a questo sport. Sono una tennista più-o-meno.
Mi piace cucinare, mi cimento anche con cose raffinate, tipo la pasta madre, ma in pratica non sono mai andata molto oltre il livello "Ricette di Suor Germana" da cui sono partita. Sono una cuoca più-o-meno.
Mi piace il verde, ho un terrazzo e tante piante d'appartamento che - però - non sopravvivono grazie a me, quanto piuttosto nonostante me. Sono un pollice verde più-o-meno.
Mi interesso di ecologia, ma non sono un guru e neppure troppo coerente. Sono un'ecologista più-o-meno.
Ho lavorato in una radio, ho perfino studiato e prodotto ricerche su questo media, ma mica poi così seriamente e non certo da farne una professione. Sono una radioamatrice più-o-meno.
So qualcosina di filosofia, scienze, storia, ma - come si dice - "a macchia di leopardo". Ne so più-o-meno.
Mi piace la logica e mi diverto con indovinelli ed enigmi, ma non sono certo una mente eccelsa. Sono un'enigmista più-o-meno.
Da bambina ricamavo, cucivo e facevo pure all'uncinetto. Più grande, ho passato la fase del bricolage. Per un certo periodo ho perfino dipinto miniature per giochi di ruolo, pur non avendo mai giocato neppure una volta... Ho una manualità più-o-meno.
Insomma, davanti alla grande tavola imbandita della vita io non mi siedo, non affronto un piatto fino ad averlo consumato completamente, ma spizzico, assaggio, spilucco. Una vita a buffet.
E invece ho una grande ammirazione per le persone che coltivano un interesse, che lo coltivano davvero. Ci sono quelli che piantano un solo seme e ottengono un albero frondoso. Alcuni (pochi) piantano diversi semi e ottengono un bosco. Alcuni (pochissimi) ottengono una foresta. 
Io mi fermo sempre al fuscello. Semino, semino, semino, ma poi non irrigo, non concimo. Non coltivo alberi né boschi, né tanto meno foreste, e ne ricavo al massimo un praticello, con qualche chiazza spoglia e qualche buca.
C'è chi ha una passione, chi ha una missione, chi ha una fissazione, io ho una certa confusione.
Perché? È un bene? È un male? È indole, pigrizia, mancanza di tempo o di vero interesse, curiosità famelica? E qual è il distinzione tra "persona piena di interessi" e "persona incapace di approfondire un interesse"?
Boh. Però come faccio il caffè io non lo fa nessuno.
E voi, in che cosa eccellete? Qual è l'argomento che conoscete a menadito?







8 commenti:

  1. Chi oscilla tra il più e il meno è in movimento... Gli altri sono inchiodati ad una noiosa cifra tonda. Non credo tu abbia alcunché da invidiare loro...Carmine

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  2. anch'io più o meno un po' di tutto. ma niente per davvero. immedesimazione e smarrimento. che cavolo ho fatto fino ad ora? e ora, che farò? ma so fare qualcosa?

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    1. be' dai, io e te sicuramente sappiamo recitare senza esitazione il congiuntivo e il condizionale di qualsiasi verbo italiano ;)

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  3. io dico che ti sottovaluti. sei una vera - com'è che si dice adesso? - donna multitasking.
    e ti vogliamo bene così!

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    1. Grazie! Non sai quanto mi facciano piacere queste parole, anche se sono multitasking più o meno ;)

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  4. Un tempo ti avrei risposto "harry potter"!
    Ma adesso sull'argomento mia figlia m'ha superato di brutto quindi sono tornata nella mediocrità.

    Ma me ne faccio serenamente una ragione.

    E poi "sapere di non sapere" è un ottimo punto di partenza, per andare dove non saprei, ma intanto camminiamo, via.

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    1. mettici anche una lieve perdita della memoria dovuta alla vecchiaia incipiente, e il sapere di non sapere diventa anche sapere di non sapere più... oibò!

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